Secondo la rivista Blender è Tupac il più sopravvalutato della storia della musica
Secondo un sondaggio effettuato dai redattori del magazine americano Blender, Tupac “2Pac” Shakur – ucciso in un agguato a Las Vegas nel 1996 e divenuto uno dei rapper più popolari e venduti di tutti i tempi – sarebbe l’artista più sopravvalutato della storia della musica.
Shakur risulta il n.1 di una classifica che oltre a band e singoli artisti include anche “luoghi, tendenze e altra spazzatura varia che gravita intorno al mondo del rock”.
Tra i vari “sopravvalutati” Blender ha incluso anche i Grammys al n. 7, i bis ai concerti al n. 12, i Pink Floyd al n. 14 e “la musica che ti piaceva quando eri un teenager” (!) al n. 23.
Per quanto riguarda Shakur, Blender scrive che, benchè fosse un rapper “decente” dotato di carisma da rock-star folle, la sua colpa è quella di aver “appesantito i suoi dischi di riempitivi mediocri e auto-mitizzanti”.
Sui Grammys, i premi rilasciati ogni anno dall’industria musicale in pompa magna, Blender dice che assistere a tutta la cerimonia è “paragonabile a guardare la vernice che si asciuga sulla fronte di Celine Dion”, mentre l’opinione sui “bis” è che siano stati inventati solo per concedere alle bands di tornare nel retropalco a farsi di droghe mentre il pubblico resta a domandarsi se non sia piuttosto il caso di fare una corsa al parcheggio per evitare di restare imbottigliati.
Infine, i Pink Floyd sarebbero responsabili, secondo i redattori di Blender, di un’“insopportabile pomposità”, mentre, secondo Blender, “il cervello di un teenager è capace di gonfiare una buona band fino a farla arrivare a dimensioni da Gesù Cristo” e di “trasformare una canzone mediocre in qualcosa di significativo”.


