Sei giorni di grande musica nella magia del Borgo Medievale
HANIA RANI, KING HANNAH, VERDENA, BEN HOWARD (esclusiva nazionale) e DRY CLEANING (esclusiva estiva nazionale), sono le punte di diamante della nuova edizione del Festival Sexto ‘Nplugged che si svolgerà dal 6 all’11 luglio 2023 a Sesto al Reghena (PN) nella storica location di P.zza Castello, nel cuore di uno dei borghi più antichi e affascinanti d’Italia.
Il compito di scaldare il pubblico sarà affidato a: BAD PRITT (opening act di HANIA RANI), SUNMEI (opening act di KING HANNAH), MABE FRATTI (opening act di BEN HOWARD) e BALANS (opening act di DRY CLEANING).
Le sonorità cupe dei KING HANNAH del 7 luglio saranno introdotte dai SUNMEI, neonata band pordenonese che si ispira dall’indie-folk del midwest americano, temperato nelle acque scure dello shoegaze e che vuole produrre musica che mescoli le sensibilità indie più classiche con frammenti di dream pop ed elettronica ambient.
L’esclusiva nazionale di BEN HOWARD del 9 luglio sarà preceduta da MABE FRATTI: violoncellista guatemalteca, di stanza a Città del Messico, è una musicista sperimentale dalla voce dolce e avvolgente che si fonde perfettamente alle sue creazioni sonore.
I carismatici sloveni BALANS avranno il compito di aprire il concerto dei DRY CLEANING nella serata conclusiva del Festival: band post-punk è senza dubbio una delle realtà più importanti dell’underground sloveno, in grado di mescolare alla perfeziona semplicità sonore con una fortissima componente visiva, con testi profondi e personali.
Il Sexto ‘Nplugged annuncia, inoltre, una preziosa collaborazione con KUD Morgan (Nova Gorica) e Kino Šiška (Lubiana), all’interno del già consolidato festival Glasbe sveta / Musiche dal Mondo 2023: il 25 luglio presso il Castello di Kromberk di Nova Gorica si terrà il concerto di AL-QASAR FEAT. ALSARAH.
Il concerto si inserisce all’interno degli eventi di avvicinamento a Go!25, per Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della cultura 2025. Ad attenderci un mix esplosivo di fuzz arabo, psichedelia globale e musica trance nordafricana.
HANIA RANI Tra il 2019 e il 2023, la talentuosa artista ha pubblicato numerosi lavori discografici, primo tra tutti il debutto “Esja” (2019), un successo internazionale che le ha fatto vincere due prestigiosi Fryderyk Awards e l’ha fatta eleggere “scoperta dell’anno 2019” agli Empik Bestseller Awards. La sua carriera discografica si è anche arricchita di numerose e prestigiose sonorizzazioni per film, teatro e altri progetti riunite in “Music for Film and Theatre” (2021), pubblicata su Gondwana Records. La sua ultima pubblicazione è “On Giacometti” (2023), una raccolta di registrazioni composte da Hania ispirata all’opera del famoso scultore, pittore e incisore svizzero Alberto Giacometti. Nonostante la formazione e gli studi classici, Hania Rani è stata in grado nel corso degli anni di sondare con successo luoghi sonori più moderni, contaminando la sua musica con l’elettronica e la sperimentazione. La sua voce ultraterrena è in grado di catapultarci in una dimensione di assoluta intimità, in cui elettronica e tastiere si fondono alla perfezione in pura poesia sonora.
Non si abbandonano la atmosfere intime, ma senza dubbio si fanno più ruvide e cupe il 7 luglio quando a salire sul palco sarà il duo di Liverpool KING HANNAH. Formato da Hannah Merrick e Craig Whittle, il duo ha una vita relativamente giovane: la storia inizia nel 2019 quando sorprendono tutti con il singolo “Crème Brûlée” che convince la casa discografica City Slang con cui pubblicano nel 2020 l’ep “Tell Me Your Mind And I’ll Tell You Mine” e successivamente l’LP “I’m not sorry, it was just me” (2022). Osannati da critica e pubblico, i King Hannah hanno subito conquistato i cuori dei loro ascoltatori in patria e all’estero grazie al loro sound lo-fi anni ‘90 che rispecchia il loro amore verso tutto l’immaginario di quegli anni, magistralmente coniugato al presente. Chitarre anni 90′, quindi, che accompagnano un cantato intimo, a tratti tormentato, su composizioni sonore quasi blues e un’attitudine terribilmente ambiziosa. Questa la ricetta vincente per la band che dal vivo ti risucchia con la sua psichedelia, i testi ridotti all’osso, chitarre graffianti e suoni ruvidi. Benvenuti nei nuovi anni ’90.
L’appuntamento per l’8 luglio è con i VERDENA. Sin dai loro esordi, nel 1995, si sono contraddistinti all’interno del panorama musicale italiano per il loro stile musicale che, partendo dal grunge e dall’alternative rock, ha saputo magistralmente aggiungere una forte vena di psichedelia e di shoegaze. I fratelli Alberto e Luca Ferrari, insieme a Roberta Sammarelli, hanno all’attivo otto album (“Endkadenz” ha avuto due volumi) in quasi 30 anni di carriera e l’ultima pubblicazione risale allo scorso settembre 2022 con “Volevo Magia”, uscito per Capitol Records Italy/Universal Music e vincitore del Premio come miglior disco dell’anno nei referendum di testate specializzate come Rolling Stone e Rockol.it. Un disco certamente più diretto e più asciutto, con il quale hanno registrato sold-out per quasi tutte le date e che li ha portati a esibirsi nei più importanti club italiani
Il 9 luglio invece il festival ospiterà in esclusiva nazionale il cantautore e musicista inglese BEN HOWARD. ll caso del fenomeno Ben Howard è esploso nel 2011 con il debut album “Every Kingdom” che ha venduto oltre un milione di copie nel mondo e che gli ha fatto vincere due BRIT Awards come Breakthrough Artist e Best Male Artist. All’inizio la sua musica era caratterizzata da un folk dolce e immediato – basti ascoltare la hit “Only Love” – che, nel corso degli anni, ha lasciato spazio a un suono decisamente più ricercato, quasi visionario, abbandonando la via del sound più facile e intraprendendo, invece, quella della sperimentazione. Ne è la testimonianza il suo ultimo lavoro, il disco “Collections From The Whiteout” uscito nel 2021 per la Island Records: la riprova che Ben non si è mai accontentato dell’etichetta di blues, folk o pop ma che, al contrario, non può più fare a meno della sperimentazione. Le tracce che compongono il disco, infatti, sono caratterizzate da un collage di nuovi tappeti sonori e di scelte stilistiche ambiziose, sapientemente miscelate grazie anche alla produzione di Aaron Dessner dei The National.
Il compito di chiudere la XVIII edizione del Sexto ‘Nplugged è affidato l’11 luglio alla band post-punk britannica DRY CLEANING.
Dopo una gavetta durante la quale hanno pubblicato una manciata di singoli e alcuni EP, fanno il loro esordio nel 2021 con “New long leg” (posizionatosi al numero 4 nelle classifiche di vendita UK) con cui conquistano e convincono proprio tutti, dimostrandosi come una delle nuove e più allettanti realtà musicali del Regno Unito. Nel 2022 pubblicano via 4AD il riuscitissimo “Stumpwork”, la dimostrazione che la formula funziona, e come: tappeti sonori su cui si adagia in maniera egregia il cantato, o meglio, il parlato della carismatica Florence Shaw. E’ l’album che li caratterizza e che allo stesso tempo toglie loro ogni etichetta di genere: un lavoro di ampia portata dalle liriche impegnate e dai suoni audaci. A marzo 2023 è uscito il loro nuovo EP, “Swampy” con 5 tracce: i recenti singoli “Swampy” e “Sombre Two”, una demo della canzone “Peanuts” ed i remix di Charlotte Adigéry & Bolis Pupul e Nourished By Time. Una grandissima band che dal vivo, grazie soprattutto al flusso ipnotico di parole della cantante, ti seduce canzone dopo canzone in grado di toccare le corde più irrazionali dell’ascoltatore.
DRY CLEANING – 11 luglio 2023 ore 21:00


