Classic Rock 19 Novembre 2011

Silence

Un album pregno di soluzioni formali variegate, bilanciate e sapientemente intricate; è musica fatta di geometrie e sonorità contorte e spigolose, che lambisce la variabilità, l'instabilità e la simmetria compositiva.

Aritmetica compositiva costellata da veemenza ed impeto math-rock, sono gli ingredienti della “scienza dei numeri” proposta dai francesi Ed Wood Jr.. E’ furia calcolata e ponderata dunque per questo secondo album, ”Silence”, dopo quello d’esordio del 2010, “Ruban De Mobius”, tra energia e caos fusi ad una logica razionale e ben fatta.
Il sound è corposo e con una propensione e pulsione creativa che volge lo sguardo a certi Battles e ai Don Caballero. Sempre con la giusta ed equilibrata commistione tra matematica e rock più aggressivo gli Ed Wood Jr danno alle stampe undici tracce, per lo più strumentali, adeguatamente distribuite e dal piglio ruvido e compatto al contempo.
Ritmiche spigolose e piane, sonorità poderose e robuste (”Walkwoman”) si alternano a pattern elettronici (”Maila Nurmi”) e a loop distorti (”Minitel”); Il cantato cede spesso il passo ritmico ad una sorta di parlato alterato e deformato (”Themeo”) e l’aggressività più corposa viene a tratti “sporcata” da bit sintetizzati (”Ivcv”).
“Silence” è un album pregno di soluzioni formali variegate, bilanciate e sapientemente intricate; è musica fatta di geometrie e sonorità contorte e spigolose, che lambisce la variabilità, l’instabilità e la simmetria compositiva.