Italiani 5 Maggio 2013

Sloppy Sounds

Ascoltabile, promettente, per niente noioso. Lo vedrei bene sul palco del 1° maggio. Ne riparliamo quest’estate, dato che a partire dal mese di giugno saranno molto attivi con i live.

“Ragazzi, ho scritto una canzone”. A quanto pare, se è un batterista a pronunciare queste parole di solito la conseguenza è l’allontanamento dalla band.
Questo è quello che ha spesso vissuto Mauro Gambardella, batterista attivo nella scena Indie-Rock italiana da diverso tempo (con Thee Jones Bones, The R’s, tra gli altri), che oggi si affaccia all’esordio con il suo progetto Gambardella’s e il disco “Sloppy Sounds”.
Classe ’83, inizia a 8 anni con il pianoforte ma come spesso accade la sua passione si sposta sulla batteria ed è con quella che comincia la sua carriera live, fino al primo ingaggio professionale nel 2008 con George Merk (cantautore svizzero figlio d’arte di Rita Pavone e Teddy Reno) per registrare l’EP “The Best Is Yet To Come”. Proseguono collaborazioni con altri cantautori e band indie fino alla decisione di chiudersi in studio con Fabio Dalè dei Mamakass per riarrangiare e registrare molte di quelle canzoni che nel passato gli erano state rigettate.

Il risultato, appunto “Sloppy Sounds”, è un disco ruvido e fracassone. Nove le tracce incluse che spaziano un po’ nelle varie sfaccettature del rock italiano, dal garage al pop. Carino e invitante l’inizio con Flash con una voce che potrebbe ricordare un Murphy quasi allegro, un po’ azzardato il richiamo a Immigrant Song dei Led Zeppelin nell’attacco e nei cori di Freeway, che poi si trasforma in tutt’altro pezzo.
Mi potrei fermare qui dato che i primi due sono i pezzi (diciamo) migliori. Non che il resto sia tutto da buttare. C’è molto impegno a mettere insieme qualcosa di buono. Solo che l’originalità nell’insieme lascia il passo al già citato fracasso, ovvero a dei ritmi un po’ troppo irregolari e martellanti. Del resto, un batterista è un batterista e la ritmica (e il fracasso) fanno parte del ruolo.
Ascoltabile, promettente, per niente noioso. Lo vedrei bene sul palco del 1° maggio. Ne riparliamo quest’estate, dato che a partire dal mese di giugno saranno molto attivi con i live.

Tracklist
1. Flash
2. Freeway
3. Josh
4. Needs
5. Tito
6. Smile
7. ShineAgain
8. Living the Night
9. Valley