Jazz 11 Aprile 2023

Someday

Album di musica jazz raffinata ed elegante, opera di un artista come Marc Copland, molto noto per i suoi quaranta anni di esplorazioni musicali negli U.S.A. , prima a Philadelphia , poi a New York e infine a Baltimora , dove decise di abbandonare definitivamente il sassofono per dedicarsi interamente al piano e alle tastiere.

Etichetta
Inner Voice Jazz

Album di musica jazz raffinata ed elegante, opera di un artista come Marc Copland, molto noto per i suoi quaranta anni di esplorazioni musicali negli U.S.A. , prima a Philadelphia , poi a New York e infine a Baltimora , dove decise di abbandonare definitivamente il sassofono per dedicarsi interamente al piano e alle tastiere.

Copland ha collaborato in passato con jazzisti celebri come John Abercrombie e Gary Peacock e – dagli anni Ottanta in poi – aveva sempre privilegiato la formula del trio. Adesso però, dopo diversi anni di silenzio e dopo la pandemia, ritorna a farsi sentire con un nuovo album e in una dimensione diversa : quella del quartetto jazz, una cosa davvero innovativa per le sue abitudini. Il disco si intitola “Someday” e vede coinvolti alcuni fra i migliori rappresentanti della scena jazz newyorchese, musicisti più giovani ma già molto conosciuti come Robin Verheyen, al sassofono, Drew Gress, al contrabbasso e Mark Ferber, alla batteria.

L’album è raffinato ed intrigante, ricco di pezzi di rara bellezza e di citazioni colte come “Someday My Prince Will Come”, di Frank Churchill , “Let’s Cool One”, di Thelonious Monk e “Nardis” di Miles Davis. Ma anche i brani originali non sono affatto distanti – per gli arrangiamenti e la melodia – dagli “standard” di cui sopra. Composizioni come “Spinning Things”, “Round She Goes”, “Day And Night”(un classico del repertorio di Copland) e “Dukish” (quest’ultima scritta da Verheyen come tributo a Duke Ellington) mettono in evidenza tutto il talento di questo quartetto jazz, veramente ben assemblato e con una predisposizione naturale verso soluzioni armoniche di pregio.

Un esperimento ben riuscito che ha riempito di soddisfazione i musicisti coinvolti e che di certo non mancherà nel fare altrettanto con chi vorrà ascoltarlo. Il disco è stato registrato da Katsuhiko Naito presso il Samurai Hotel di New York .