Sottoterra
Il suono di “Sottoterra” nel suo complesso risulta caratterizzato da una ritmica cadenzata, melodie e riff orecchiabili, il tutto impreziosito dalla piacevole voce di Gianclaudia Franchini
Passione per la musica rock e la musica dance-elettronica spingono i Serpenti a definire uno stile ibrido e composito. Il Synth della band cerca, però, di discostarsi da immediati parallelismi, fin troppo semplicistici, con altri gruppi che hanno caratterizzato la storia del genere (è il caso dei Subsonica).
Il suono di Sottoterra nel suo complesso risulta caratterizzato da una ritmica cadenzata, melodie e riff orecchiabili, il tutto impreziosito dalla piacevole voce di Gianclaudia Franchini (ex voce degli Ultraviolet).
I testi, per quanto espressi nel linguaggio più semplice e immediato, lasciano trapelare accenti di profonda riflessione. Libellula e Baciami sono brani che non si abbandonano a divagazioni particolari a differenza di Se ti lascio ti perdo, Diversa da me, Aria Nera, Irraggiungibile, Da sola, che presentano un filtro più introspettivo e introverso, da cui percepire squarci riflessi sulla vita e sul reale dell’individuo.
In Patinato si degusta lo spirito decostruttore e dissidente verso quei modelli veicolati dai mass media. Brani dal suono conformabile, adattabili ad un ambiente dance, ma anche nei pomeriggi trascorsi con il proprio i.pod.
Nel gennaio scorso i Serpenti hanno prodotto anche l’Ep “Sinuoso Vortice”, in cui otto tracce presentano la rivisitazione dell’omonimo brano da parte di giovani producer emergenti.


