Indie 10 Maggio 2006

Standing In The Way Of Control

"Standing In The Way Of Control" è un album influenzato da sonorità punk. Ma non è un disco punk. Si consiglia un ascolto spensierato e non ripetuto. L’ascolto a lungo termine risulta monotono

Il punk dei Sex Pistols o dei Clash non esiste più. Punk is dead. Di questo genere musicale, capace di infiammare un’intera generazione, è rimasta solo la contaminazione. Ne sono un esempio i Gossip, trio americano dedito a un punk-soul che si presta volentieri al ballo. Il gruppo è formato dal chitarrista Brace Paine, dalla batterista Hannah Blillie e dalla cantante, leader del gruppo, Beth Ditto. “Standing In The Way Of Control” è il loro terzo lavoro in studio. Punto di forza dell’album è la voce graffiante e melodica della cantante. Il punto debole del disco è, invece, la ripetività con cui si susseguono le canzoni. Il ritmo rimane costante e si fatica a notare il passaggio da un brano all’altro. Due soltanto i momenti di calma: in “Dark Lines” e in “Coal To Diamonds”, il suono si rallenta e si fa dolce, mostrando l’influenza soul del gruppo. La strada dei Gossip per raggiungere la piena maturità non è lontana. Ammirevoli le doti canore di Beth Ditto.
“Standing In The Way Of Control” è un album influenzato da sonorità punk. Ma non è un disco punk. Si consiglia un ascolto spensierato e non ripetuto. L’ascolto a lungo termine risulta monotono.