Star Wars
Ciò che colpisce è, fin da subito, la notevole varietà di stili e generi intrecciati assieme - dal rock all’alternative, passando per virate noise e influenze del passato - in appena trentatré minuti complessivi di durata
- Artista
- Wilco
- Etichetta
- dBpm / Anti
Dopo innumerevoli collaborazioni e solo album, i Wilco – la band statunitense fondata dal musicista Jeff Tweedy nel lontano 1994 – lo scorso 17 luglio hanno lasciato tutti a bocca aperta diffondendo un nuovo full-length, addirittura scaricabile gratuitamente per alcuni giorni dal sito ufficiale del gruppo.
Scelta di marketing quantomeno azzeccata, quella dei Wilco, dato che tutti (o quasi) i musicofili di questo mondo hanno avuto modo di ascoltarlo e di esprimersi (perlopiù con pareri positivi) a riguardo. Ciò che colpisce del disco è infatti, fin da subito, la notevole varietà di stili e generi intrecciati assieme – dal rock all’alternative, passando per virate noise e influenze del passato – in appena trentatré minuti complessivi di durata. La opening-track, EKG, ad esempio, è massiccia, dirompente, e si sviluppa in tensione, riuscendo già a stupire chi ascolta (aspetto degno di lode, visto che la band è comunque giunta al suo nono lavoro). Le raffinate linee melodiche, poi, di More e Magnetized ci riportano direttamente agli anni Sessanta, in un flashback tutto beatlesiano o, per meglio dire, lennoniano. Per non parlare dei tecnicismi di chitarra e batteria che, in brani come You Satellite e Taste The Ceiling si sprecano, o anche degli effetti super rock di Pickeld Ginger, che non risultano mai fini a se stessi, ma, al contrario, accompagnano il brano e fanno acquistare al disco un impulso profondo, un arricchimento non indifferente.
Insomma, ‘Star Wars’ è promosso a pieni voti. Ora non ci resta che aspettare di sentirlo suonare dal vivo.


