Suitcase Suite
Nuovo album per il compositore, produttore e polistrumentista svizzero Louis Jucker, artista molto talentuoso e interessante, ancora poco conosciuto qui da noi.
- Artista
- Louis Jucker & NEC
- Etichetta
- Hummus Records
Nuovo album per il compositore, produttore e polistrumentista svizzero Louis Jucker, artista molto talentuoso e interessante, ancora poco conosciuto qui da noi. Il disco si intitola “Suitcase Suite” ed è un omaggio alle valigie usate, oggetti che hanno sempre esercitato un grande fascino sul musicista nato in Svizzera. Louis Jucker proviene dal punk ed è ancora adesso il “vocalist” dei Coilguns con i quali è spesso in tour in Europa. Ma in questo caso, per il suo nuovo disco come solista, l’approccio è alquanto diverso. L’album presenta infatti sette composizioni piuttosto lunghe e complesse, ma di certo molto affascinanti. Accompagnato dalla Nouvel Ensemble Contemporain orchestra, Louis Jucker ha registrato il disco e cantato le nuove canzoni facendo ricorso a strumenti da lui stesso ideati e realizzati nello spazio interno di valigie fatte in casa. Risultati molto interessanti e composizioni davvero belle che mescolano le origini punk con citazioni folk, distorsioni psichedeliche e con il ricorso all’elettronica. Ci sono piaciuti molto brani come “First Count”, “Seasonable”, “On Their Knees”, “The House We Let Them Take”, “March Of The Fallen Scions” e la fantastica “Asylee”. Un album davvero unico e originale, a metà strada fra un concerto pop-rock e un laboratorio aperto, in cui confluiscono tante voci, molti suoni e le più svariate emozioni. Da ascoltare facendo molta attenzione ai dettagli e al tempo stesso riflettendo sul concetto di valigia, che è simbolo di viaggio, di instabilità e di incertezza.


