Classic Rock 19 Aprile 2018

Sweetzerland Manifesto

Il chitarrista degli Aerosmith, l’altra metà dei noti “toxic twins” insieme a Steven Tyler, sforna un nuovo album solista che è una vera scheggia e non deluderà gli appassionati di hard rock misto al sano vecchio blues. Un disco pieno di “special guests” che può essere il manifesto di un rocker d.o.c. che non vuole smettere di graffiare e di sentirsi vivo

Artista
Joe Perry
Etichetta
Roman Records

Il disco che non ti aspetti: mentre gli Aerosmith di Steven Tyler sono intenti a pensare se porre fine (oppure no) allo loro esaltante, lunga e faticosa carriera artistica, Joe Perry, il chitarrista della band, l’altra metà dei noti toxic twins, non si perde d’animo e sforna un nuovo album solista che è una vera scheggia e non deluderà gli appassionati di hard rock misto al sano vecchio blues.

L’album si intitola Sweetzerland Manifesto e non è il classico disco guitar oriented, ricco di virtuosismi inutilmente pomposi e autocelebrativi. No, è un album di canzoni eseguite da special guest come Robin Zander dei Cheap Trick, Terry Reid e David Johansen, vocalist dei New York Dolls. E’ proprio lui l’interprete di I Wanna Roll, una slow ballad sporca e bluesata che è il manifesto di un rocker d.o.c., che non vuole smettere di graffiare, di sentirsi vivo.

Da segnalare inoltre il rock blues di Sick &Tired e brani come I’ll Do Happiness , Haberdasher Blues e Eve Of Destruction, una cover di un pezzo che risale agli anni Sessanta. Troviamo all’interno dell’album anche degli episodi solo strumentali come la tambureggiante Rumble in the Jungle e l’intrigante Spanish Sushi, per un disco vario nella forma espressiva ma sempre incisivo e ficcante. Da ascoltare