The Demise of Planet X
Gli Sleaford Mods sono usciti il 16 gennaio con ‘The Demise of Planet X’, sempre per Rough Trade Records. Il loro ottavo album immagina la vita dopo l'apocalisse, esplorando la landa desolata culturale di un paese stanco ed essenzialmente irrilevante, l’Inghilterra, ancora aggrappato ai sogni di un passato inutile. Confermando la loro impostazione originale, Fearn & Williamson, anche grazie ad un azzeccato grappoli di collaborazioni e di feat, confeziona un nuovo capitolo di una saga che fa da stimolante colonna sonora ai disastri del nostro tempo
- Artista
- Sleaford Mods
- Etichetta
- Rough Trade
Gli Sleford Mods sono usciti il 16 gennaio con il nuovo album ‘THE DEMISE OF PLANET X’ sempre per Rough Trade Records. Ancora una volta, Fearn & Williamson hanno scelto di registrare nel piccolo e amato studio di Nottingham, il JT Soar. Ma in qualche modo, sono riusciti anche a infiltrarsi negli illustri Abbey Road e Invada Studios per quello che descrivono come il loro lavoro più espressivo finora.
Il loro ottavo album immagina la vita dopo l’apocalisse, esplorando la landa desolata culturale di un paese stanco ed essenzialmente irrilevante, l’Inghilterra, ancora aggrappato ai sogni di un passato inutile.
The Demise Of Planet X vede la partecipazione straordinaria dell’ex cantante dei Life Without Buildings Sue Tompkins, la collaborazione di Aldous Harding, del cantante soul Liam Bailey e dell’MC grime Snowy, questi ultimi originari di Nottingham, città natale della band. Alla sua prima incursione nel mondo della musica, anche l’attrice Gwendoline Christie (Wednesday/Severance/Game Of Thrones) si unisce alla band nel nuovo singolo dei Sleaford Mods, “The Good Life”.
Sul nuovo disco ci racconta così il frontman Jason Williamson. “Quando abbiamo scritto l’ultimo album, il tema era la stagnazione, un Paese che sembrava un cadavere senza vita. Tre anni dopo, quel cadavere è stato squarciato dalla guerra, dal genocidio e dalle persistenti conseguenze psicologiche del Covid, mentre i social media si sono trasformati in una forma grottesca e contorta di ingegneria digitale. Sembra di vivere tra le rovine. Un abominio multistrato inciso nella nostra psiche collettiva”. Poi aggiunge: «Non voglio congratularmi con me stesso mentre il resto del mondo va a rotoli, ma siamo davvero soddisfatti del nuovo album. La musica e le idee sono fresche e dirette, vale la pena indossare gli occhiali per guardare gli ingredienti».
The Demise of Planet X ne ha un po’ per tutti: “Double Diamond” che inizia con chitarre epiche e corpose mette alla berlina gli egocentrici di ogni specie; “Megaton” attacca la sinistra puritana, così disperata nel voler epurare i traditori della rivoluzione piuttosto che fare qualcosa. Il disco si conclude con “The Unwrap”, un brano che trasuda un’irreversibile delusione ed una riflessione sull’eredità che la musica degli Sleaford Mods possono lasciare ai posteri.
Il geniale e controverso duo di Nottingham non ha mai preteso che la propria musica potesse contenere risposte, e il loro ultimo lavoro non fa eccezione. In una Gran Bretagna che potrebbe usare l’arte per ritrovare unità e un po’ di sano divertimento, la musica degli Sleaford Mods continua ad essere un potente granello da inserire nell’ingranaggio per vivere le contraddizioni moderne con ruvida consapevolezza e un pizzico di malcelata speranza
TRACKLIST
The Good Life feat. Gwendoline Christie + Big Special
Double Diamond
Elitest G.O.A.T. feat. Aldous Harding
Megaton
No Touch feat. Sue Tompkins
Bad Santa
The Demise Of Planet X
Don Draper
Gina Was
Shoving the Images
Flood the Zone feat. Liam Bailey
Kill List feat. Snowy
The Unwrap


