Teatro e Arte 23 Ottobre 2026

“The Ghost of Unity”

Il maestro dell’avanguardia Arto Lindsay torna in Italia con una coproduzione tra Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

Artista
Arto Lindsay
Etichetta
artolindsay

Festival Aperto in coproduzione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale presentano uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione: il ritorno in Italia di Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale.

Sabato 31 ottobre alle ore 20:30, il Teatro Municipale Valli ospiterà “The Ghost of Unity”, una produzione che si inserisce nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate soprattutto nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”.

In “The Ghost of Unity”, Arto Lindsay aprirà la struttura formale del suo repertorio per ridefinirla attraverso la potenza emotiva di un coro e di un gruppo di fiati. A rendere l’esperienza unica sarà la configurazione acustica: gli altoparlanti saranno dislocati capillarmente nel cuore della platea, sia alle spalle che davanti al pubblico. Una spazializzazione sonora estrema capace di trasformare il concerto in un rito immersivo al contempo intimo e intrusivo.

“Di norma improvvisiamo sopra e attorno alle canzoni, ma le canzoni sono sempre là“, spiega Arto Lindsay. “Si potrebbe dire che estendiamo le canzoni, che le apriamo per farvi entrar luce, o per farvi soffiare attraverso un vento oscuro“.

Ad affiancare la chitarra elettrica “rumorista” e la voce inconfondibile di Arto Lindsay, ci sarà una line-up eccezionale che vede il leggendario Melvin Gibbs al basso elettrico ed elettronica, il giovanissimo Emilio Modeste al sax e Stefan Brunner alla regia sonora e spazializzazione. L’orchestrazione live sarà affidata ai fiati dell’Icarus Ensemble e alle voci del Coro interculturale di Reggio Emilia, diretti da Gaetano Nenna, un mix tra musicisti della regione e stranieri per un contesto musicale internazionale: il fantasma dell’unità.

Nato in Virginia nel 1953 ma cresciuto in Brasile, Arto Lindsay ha saputo fondere come nessun altro le radici del Tropicalismo (Caetano Veloso, Gilberto Gil) con il free e il rumorismo più radicale. Dalle storiche band come DNA e Ambitious Lovers alle collaborazioni con João Gilberto, Marisa Monte, Ryuichi Sakamoto e Laurie Anderson, fino ai suoi acclamati dischi solisti, Lindsay incarna da oltre quarant’anni la figura del ponte culturale tra l’avanguardia americana e le tradizioni rituali e musicali brasiliane.

FORMAZIONE E CREDITI
The Ghost of Unity
Arto Lindsay: chitarra elettrica, voce
Melvin Gibbs: basso elettrico, elettronica
Emilio Modeste: sax tenore, sax soprano
Stefan Brunner: spazializzazione del suono, elettronica
Icarus Ensemble: Mirco Ghirardini, Sofia Gatti, Pietro Vecchi (sassofoni e clarinetti); Tiziano Bianchi, Christian Rebecchi, Pietro Martino (trombe, flicorni e cornetta).
Coro interculturale di Reggio Emilia – Gaetano Nenna (direttore)

(Arto Lindsay nella foto di Anitta Boa Vida)