The Greatest
Dopo due meraviglie come "Moon Pix" (1998) e "You Are Free" (2003), un'altra grande opera d'arte dove musicalità e scrittura trascendono il dolore e le sconfitte
- Artista
- Cat Power
- Etichetta
- Matador Records
Eh sì, questa volta Chan Marshall (alias Cat Power) ci ha davvero stregati. E non per l’innegabile e smisurata bellezza, capace di rapire il cuore anche del più imperturbabile dei dongiovanni, quanto invece per intimità, mitezza e travagliato lirismo (Where Is My Love). Tanto è vero che The Greatest è un album che per mesi ha imbavagliato le nostre emozioni concedendoci momenti di rara riflessione. Dodici tracce dalle essenze soul-country (Could We, Willie, Empty Shell, Island) che vanno dritte al cuore e che non fanno mai rumore; piccoli tasselli di una complessa omogeneità che riescono a incastonarsi all interno di lievi aritmie jazz (Lived In Bars), atmosfere pop-folk (Title-Track), tepori blues (After It All) e persino corpi rock (Love & Communication). Un lavoro apparentemente facile che, tuttavia, rivela una sopita quanto sottile creatività dell’artista statunitense, spalleggiata per l’occasione da un combo di super musicisti (Mabon Teenie Hodges, Leroy Flick Hodges, Steve Potts e Dave Smith). Con un titolo altezzoso (Il Più Grande) e una copertina fucsia (colore dell’affermazione e dell’individualità), la cantante georgiana non esita ad intraprendere una nuova strada consegnandoci, dopo due meraviglie come Moon Pix (1998) e You Are Free (2003), un’altra grande opera d’arte dove musicalità e scrittura trascendono il dolore e le sconfitte.
(pubblicato per gentile concessione della newsletter
www.musicletter.it)


