Matador Records
Shook
Sebbene durante la pandemia abbiano seriamente pensato di sciogliersi, i nostri hanno deciso rimanere uniti accettando una doppia sfida, dapprima con sé stessi, poi cercando di dar vita al successore di This Is No Year.
This Stupid World
Il problema fondamentale: è possibile non adorare Ira Kaplan, Georgia Hubley e James McNew, la musica che continuano a produrre dopo quasi quarant’anni di carriera, e la modestia e la riservatezza che ne hanno caratterizzato il lungo percorso nell’industria discografica? Una venerazione meritatissima guadagnata sul campo, LP dopo LP, che però non dovrebbe impedire anche al fan più devoto di cogliere gli eventuali passi falsi (come il fiacco “There's a Riot Going On” del 2018) compiuti ogni tanto dalla band.
Late Developers
Conferma inequivocabile di una vena creativa ritrovata già col precedente “A Bit of Previous”, il nuovo album dei Belle and Sebastian “Late Developers” si può includere tra le opere più riuscite prodotte dal gruppo scozzese negli ultimi anni. Accantonate quasi completamente le deviazioni occhieggianti ai ritmi danzerecci degli anni Ottanta, Stuart Murdoch e compagni riportano alle atmosfere dolceamare con le quali avevano fatto breccia nel cuore degli ascoltatori.
Tre ristampe in vinile e a colori per celebrare le nozze d’argento
A più di un quarto di secolo dalla loro prima apparizione dal Deserto, i Queens Of The Stone Age hanno deciso di ristampare tre dei loro album di riferimento con edizioni limitate in vinile colorato, nuovi artwork esclusivi e altro ancora.
A Bit of Previous
Nono album della band scozzese, interamente inciso a Glasgow (non accadeva da “Fold Your Hands Child, You Walk Like A Peasant”, che risale a più di vent’anni fa), “A Bit of Previous” restituisce ai fan di vecchia data la leggiadria e la grazia dei Belle and Sebastian dei tempi d’oro. Accantonate quasi del tutto le coloriture anni Ottanta, Stuart Murdoch e compagni ci deliziano con melodie talvolta solari, talvolta malinconiche, e trovano un equilibrio mirabile fra l’esuberanza della veste sonora e l’amarezza che non di rado serpeggia nei testi
Days Of The Bagnold Summer
La band di Stuart Murdoch, qui al decimo capitolo della propria discografia e al secondo tentativo con le colonne sonore dopo l’inadeguato “Storytelling”, convince riappropriandosi delle radici e probabilmente dell’ispirazione dei giorni migliori. Tredici brani, incisi ex novo, fanno di questo nuovo disco, uno dei capitoli più vividi della parabola artistica dell’ensemble di Glasgow
Girly-Sound To Guyville: The 25th Anniversary Boxset
Attribuire a questa ventina di canzoni la levatura del classico, con la c maiuscola, è un’iniziativa che solleva non pochi dubbi
Teens Of Denial
Una macchina e voglia di comporre musica; tutto quel che basta a Will Toledo per raccogliere ascolti da tutto il mondo, con brani originali e melodie che accontentano i gusti più diversi.
Brill Bruisers
Melodie orecchiabili, mood allegro, pezzi uptempo, intrecci di voci uomo/donna, chitarre in evidenza. In una parola: power-pop. In un'altra: New Pornographers.
Seek Warmer Climes
Un album interessante che ben si incanala tra amene oscurità punk e tenebre wave, tra aggressività e malinconia, battaglie e sconfitte, angoli bui e inquietudine manifesta.