Emergenti 18 Settembre 2012

The Path

“The Path” rappresenta in definitiva un modo elegante di intraprendere un viaggio onirico che scandaglia la dimensione del sogno nell'essenza pura dell'esistenza.

Artista
Bona Head
Etichetta
BHD

Roberto Bonazzoli, in arte Bona Head, già tastierista e cantante degli SHW nei tre cd “Pyscho E.P” (2004), “Psychotheque” (2006) e “e-life” (2008), dopo l’album d’esordio “Colours Doors Planet”, torna a perlustrare composizioni di derivazione elettronica con il concept ”The Path”.
Il disco è semplice perfezione d’istinto rarefatto che poggia su tappeti compositivi dilatati e leggeri e contenuti dal sapore sognante, restituendo così una sorta di peregrinazione musicale interiore mescolata a delicate fantasticherie costruite su synth, voci, tastiere e chitarre. Un lavoro dalle dinamiche eleganti che si muove anche sugli intrecci vocali maschili e femminili (Vanessa Borrini) di alcuni brani e sull’alternanza di universi elettronici e mondi acustici. A livello sonoro “The Path” risulta poi essere un album ricercato e accurato nei dettagli ritmici tanto sottili quanto corposi.
Nella ricchezza di sfumature melodiche, le quindici tracce scorrono inconsistenti e leggiadre nell’estensione dello spazio della musica. Il sogno prende vita, dopo l’Incipit, nella sua ariosa “fase” R.E.M. e procede inseguendo sonorità espanse come nella titletrack, liquide (Unreal Wood) e ruvidamente spaziali (Call) per conclude il cammino sensoriale con le immagini ovattate e minimali di Mystic Mountain e The Perfection (Epilogue).
“The Path” rappresenta in definitiva un modo elegante di intraprendere un viaggio onirico che scandaglia la dimensione del sogno nell’essenza pura dell’esistenza.