The Reggae Circus di Adriano Bono
Ritmi tribali e sonorità incalzanti che costituiscono lo sfondo dal vivo per le acrobazie circensi e per dei dialoghi surreali in un vortice sfrontato e divertente.
Un’ondata di musica reggae vi sommergerà in un istante, non riuscirete a pensare ad altro, non vi resterà altra soluzione che affogare ballando piacevolmente sulle note di “Gypsy Reggae”, il primo singolo, e dei diversi altri brani contenuti su questo godibilissimo album.
Il progetto, ideato e diretto da Adriano Bono, ex Radici Nel Cemento, riproduce per intero i suoni e le atmosfere che hanno animato “The Reggae Circus”, lo show itinerante portato sulla scena qualche anno fa dalla stesso Bono e dalla Torpedo Sound Machine che si è avvalsa nel tempo di contributi di artisti diversi.
Un calderone musicale atipico ma fortemente caratterizzato che assomiglia molto ad un enorme party a cielo aperto dove la musica balcanica si mescola al reggae propriamente inteso, al calypso, ma anche allo ska e al dub per dare origine ad una sintesi musicale molto viva ed interessante.
Ritmi tribali e sonorità incalzanti che costituiscono lo sfondo dal vivo per le acrobazie circensi e per dei dialoghi surreali in un vortice sfrontato e divertente.
Le canzoni sono quasi tutte a sfondo sociale, raccontano di integrazione e di una vita che si lascia alle spalle il diritto al possesso e tutte le forme di avidità della società capitalistica.
Si difendono i diritti del popolo rom, si canta di integrazione in un contesto musicale che richiama da vicino le ultime cose di Alessandro Mannarino (di cui Adriano Bono è un collaboratore) e qualcosa anche di Vinicio Capossela.
Intrattenimento saporito e intelligente, un album da possedere al più presto.


