Indie 1 Febbraio 2008

The Rumble Strips live @ Extra – Recanati (Mc), 26 gennaio 2008

Tanto per cominciare i The Rumble Strips sono quattro ragazzi di Tavistock, una città vicina a Exeter, nel confine tra la Cornovaglia e il Devon, capitanati dal frontman Charlie Waller. Gli altri componenti rispondono ai nomi di Tom Gorbutt al sax e al basso, Matthew Wheeler alla batteria, Henry Clark alle tastiere e alla tromba e Sam Mansbridge al basso.

Nell’estate 2007, The Rumble Strips registrano il loro primo album “Girls And Weather” prodotto da Tony Hoffer (Beck, The Fratellis, The Kooks, Air) uscito a settembre per la Fallout/Island Record, contenente singoli quali “Alarm Clock”, “Motorcycle”, “Time” e l’ultima “Girls And Boys In Love”.
I pareri positivi sul disco d’esordio parlano di “qualcosa di nuovo” e “voce più intonata fuori dal coro”. Quelli negativi vedono i Rumble Strips come la classica band troppo osannata frettolosamente dai media britannici.

Fatto sta che il live è sicuramente niente male. Anzi. La bella voce di Charlie Waller è già un buon motivo per tornare a sentire questa band inglese che invece di prendere la strada postpunk-indierock, tanto frequentata, viaggia originalmente verso sonorità folk e pop.

Ne esce fuori un esibizione gradevole e divertente. Nè di più. Nè di meno.
Il coinvolgimento maggiore si ha poi con i singoli del cd: “Girls And Boys In Love” su tutti.
Certo non c’è il pubblico che tempo fa aveva riempito il locale per i The Wombats, ma nonostante ciò i presenti ballano comunque le note di “Alarm Clock” e di “Time”, assistono piacevolmente all’esecuzione di “Boys Are Back In Town” e incitano la band a ritornare sul palco per concedere gli ultimi brani.
Certo non risulterà il concerto dell’anno quello dei Rumble Strips.

Sicuramente però è un’esibizione che mette in evidenza una band con i piedi ben saldi in terra (a differenza di molti loro colleghi) che oltre a far divertire, riesce anche a farsi apprezzare. La cosa è decisamente positiva.

Staremo a vedere dunque se una volta realizzato un nuovo lavoro, oltre al numero delle canzoni proposte aumenterà anche il seguito dei fan ai concerti e la popolarità della band.
Chi vivrà vedrà!

  • Hate Me (You Do)
  • Oh Creole
  • Clouds
  • Girls and Boys in Love
  • London
  • Motorcycle
  • Don’t Dumb Down
  • Hands
  • Alarm Clock
  • Building a Boat
  • Time
  • Encore:
  • My Oh My