Classic Rock 14 Ottobre 2009

Three Rooms, Some Songs, The Show… and a Suitcase Full of Bones

Nuove per la Black Nutria e per i fan dello stoner-rock, prendete carta e penna e segnatevi il nome di questo gruppo: The Forty Moostachy

Sapere che i The Forty Moostachy sono un progetto tutto italiano, nato per la precisione a Vicenza nel 2003, e che bazzicano nei dintorni del rock più potente e graffiante farà felice molti fan del genere ma limitarsi a questo sarebbe un peccato.
Lo stampo è vero è quello più caro a quel duro buon rock che cavalcava i ‘70 ma per ”Three Rooms, Some Songs, The Show… and a Suitcase Full of Bones” le influenze che si registrano sono molte e tutt’altro che fuori luogo, dal blues al crossover, allo stoner, al garage, il tutto condito con buona espressione, quella fatta si di virtuosismi ma anche di interessanti dinamismi, cromie, intuizioni e produzioni.
Conosciuti i riff più taglienti, i suoni dilatati, i nervi tesi e le psichedelie o le distorsioni che ben sappiamo sono consoni al genere è bene guardare ancora oltre, quello che la dice lunga non sono solo le “sgasate” o quelle miscele che suonano pesante ma le tracce curate per la loro singola identità e consegnate ad un insieme che nulla ha a che vedere con il prototipo.
E’ qui che si fa qualcosa di bello, nelle martellanti sinergie per voce ed elettrica di ”Dead Man in the Bathroom”, nelle sperimentazioni di ” Where is the Man?”per sola batteria, chitarra ed effetti , nei calori lontani di un bluesy ”The Man is Running Fast” nelle vorticosità di ”Rouge Foulard” o nei duelli per tasti e negli voci in eco a cui mancano solo un saloon in bianco e nero e tutto il suo intorno!
Bravi e potrebbero diventarlo ancora di più..quindi stiamo all’occhio, e per ora iniziamo con un caloroso complimento di ben trovati !