Indietronica 3 Maggio 2017

Whiteout Conditions

Un disco scoppiettante, che rimane fedele allo stile dei lavori precedenti della band mostrando, comunque, una fiammata di originalità

Etichetta
Concord Records

Eccoci di fronte all’ultimo album dei The New Pornographers, intitolato Whiteout Conditions nel quale si ritrovano le sonorità tipiche della band canadese, tornata in scena a tre anni di distanza dall’ultimo lavoro Brill Bruisers.

Fin dal primo singolo, che dà il nome all’intero disco e ne precede l’uscita di qualche mese, ritroviamo le melodie classiche di ogni loro brano sulle quali si staglia limpida la voce di Dan Bejar, che danza insieme al caldo timbro di Neko Case; e già si prevede un disco scoppiettante, che rimane fedele allo stile dei lavori precedenti.

Nessuno sperimentalismo ostentato e nessun cambio di rotta per la band canadese che non va alla ricerca di nuovi generi e non salpa in acque sconosciute. I New Pornographers rimangono attraccati al porto sicuro di una tastiera melodica che connota ogni loro canzone ed è il marchio che li caratterizza e li rende inconfondibili. Con We’ve Been Here Before sembrano confermarci il voler restare fedeli alle loro sonorità maestose. Play Money presenta le due voci protagoniste che si spalleggiano sullo sfondo ampio di archi e una batteria cadenzata.

Nonostante tutto, la grandezza dei New Pornographers è la capacità di risultare originali e mai scontati, conferendo nuove sfumature a sonorità tuttavia già assaporate