Indie 17 Novembre 2008

Yeti live @ Lian Club – Roma, 15 novembre 2008

La band inglese Yeti fronteggiata da John Hassall, ex-bassista dei Libertines, è arrivata in Italia per presentare il primo album “The Legend Of Yeti Gonzales”. Il gruppo (composto da Graham Blacow, batterista, Andrew Deian Cannes chitarrista e cantante, John Hassal, bassista e cantante, Mark Harmony Underwood, chitarrista e cantante) si è esibito in tre date: a Milano, Firenze e a Roma dove sabato hanno chiuso il loro tour italiano. Il concerto si è tenuto al Lian Club, scenario dall’atmosfera intima, adatto per ascoltare i quattro ragazzi con un sound che loro definiscono “acoustic-driven beat popcon”.

Il concerto si apre puntuale a mezzanotte con due canzoni ballabili e melodiche del loro primo album, e il pubblico segue ogni movimento del cantante. Segue la bella “Merry Go Round” in cui a più voci cantano “sono solo uno straniero, ma qui conoscono il mio nome, pagate per vedere il pazzo in una splendente prigione”.

A seguire “Never Lose Your Sense Of Wonder”, in cui John e Mark scherzano col pubblico e tengono il palco in modo energico. Il batterista suona con vigore tutte le canzoni e si nota l’influenza dei Led Zeppelin (infatti confida che il suo idolo è John “Bonzo” Bonham).

Arriva il momento del loro singolo “Don’t Go Back To The One You Love” trascinante e molto orecchiabile, che rapisce il pubblico. Il singolo è infatti al terzo posto in Italia nel programma Mtv Brand New tra i singoli alternativi. Il loro sound ricorda un po’ i Beatles e i Kinks. Degne di nota sono le canzoni “In Like With You”, “Sister Sister” e “Midnight Flight Live”. Quando annunciano l’ultima canzone dispiace perchè la band è brava e sa trasmettere emozioni. Il pubblico chiede il bis e secondo la migliore tradizione rock’n’roll, lo accontentano cantando un’ultima canzone quasi recitata con gesti del cantante Mark Harmony molto teatrali.

Il concerto è stato un coinvolgente mix di psichedelia inglese, brit pop e atmosfere beatlesiane create da musicisti talentuosi. Dopo il concerto qualche domanda a John Hassall e Graham Blacow. Sono molto disponibili e in un divanetto del locale iniziamo a parlare dell’album e del tour.

“Come è andato il tour in italia?”

“Molto bene, l’Italia ha un bel pubblico, una bell’atmosfera e ci seguono con molto interesse. E’ stato magnifico.”
“Il concerto che abbiamo preferito” – aggiunge il batterista – è stato di sicuro questo ultimo a Roma con cui abbiamo chiuso il tour.”

“E’ la prima volta che suonate in italia?”

No, questa è la seconda volta e ci torniamo molto volentieri. Di recente siamo stati anche in Giappone ed è stato molto bello, e abbiamo fatto diverse date e il nostro album sta uscendo anche in Giappone.

“Ora che cosa farete?”

“Domani torniamo io a Londra e John in Danimarca e ci riposeremo per un pò fino al prossimo concerto che sarà il 6 dicembre.”

Poi, parlando un po’ della musica dei tour e del loro manager che da poco tempo non hanno, John mi confida che per lui l’importante nel fare musica è fare felici le persone e farle divertire. La musica non è solo business. Live come quelli di Roma dimostrano che ci sono ampiamente riusciti conquistando il cuore del pubblico italiano.