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Mike Nichols
La guerra di Charlie Wilson
Drammatico - U.S.A.
2008
Good Time Charlie Productions, Universal Pictures, Playtone, Participant Productions, Relativity Media / UIP
di
Gabriele Toresani
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Dopo l’analisi spietata dei rapporti di coppia effettuata in Closer e l’inno alla vita con la serie tv Angels In America, Mike Nichols torna al cinema raccontandoci un’incredibile storia vera.
America, anni ‘80, piena guerra fredda. Il deputato Charlie Wilson (Tom Hanks), donnaiolo e bevitore, riesce a diventare il personaggio decisivo nella guerra contro i russi. Con l’aiuto dell’agente CIA Gust Avrakotos (Philip Seympur Hoffman) e della ricchissima anticomunista Joanne Herring (Julia Roberts), Wilson ottiene i fondi necessari per armare adeguatamente i mujahiddin in Afghanistan. Per farlo è riuscito a creare un’impossibile alleanza tra il Mossad israeliano, l’Egitto e il Pakistan.
Il film è tratto dal romanzo biografico Charlie Wilson's War: The Extraordinary Story of the Largest Covert Operation in History di Gorge Crile. Nichols e lo sceneggiatore da Aaron Sorkin, autore della serie tv West Wing, decidono di guardare al passato per criticare e satireggiare il presente.
Nella forma, La Guerra Di Charlie Wilson, è una commedia riuscitissima. Presenta tempi comici perfetti (la scena nello studio di Wilson con Avrakotos ne è un bellissimo esempio) e delle battute fulminanti. Ci si perde un po’ nella complicata trama che presenta molti nomi e molte location, ma lo spettacolo dal punto di vista dell’intrattenimento è ottimo e non annoia.
Sotto il profilo tematico il film è molto meno divertente. Se Charlie Wilson è visto con affetto poiché è mosso da sentimenti nobili quali la solidarietà con il popolo afghano, la sua dirigenza (che poi è il governo americano) viene criticata amaramente. Emblematica la scena in cui Wilson propone, dopo la sconfitta dei russi, di usare il budget delle armi per costruire una scuola e si sente rispondere che una scuola in Afghanistan non interessa a nessuno.
In questo incrocio tra Syriana e commedia, Nichols si avvale di ottime interpretazioni. Fa piacere ritrovare un Tom Hanks in forma perfetta dopo il disastro del Codice Da Vinci, e una Julia Roberts che non se la cava affatto male. Ma l’interpretazione da applausi la offre, come prevedibile, Philip Seymour Hoffman. Il suo personaggio rischiava di cadere nella macchietta, passo falso evitato dalla professionalità di Hoffman che, per questo ruolo, è stato giustamente candidato al premio Oscar. D’altra parte le ottime capacità di Nichols nel gestire gli attori ci erano già state mostrate in film come Il laureato, Conoscenza carnale e Closer.
Film come La Guerra di Charlie Wilson sono un’occasione rara. Riuscire a trovare una pellicola che ti fa ridere, riflettere sul presente e scoprire un curioso avvenimento del passato non capita tutti i giorni.
Articolo del
13/02/2008 -
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