Breve riassunto per i non esperti sulla genesi cinematografica dell’uomo pipistrello. Era il 1989 e l’allora sconosciuto Tim Burton portava per la prima volta al cinema il personaggio creato da Bob Kane. Un battage pubblicitario senza precedenti e l’interpretazione del Joker di Jack Nicholson trasformava rapidamente il film Batman in un successo planetario. Tre anni dopo Burton ci riprovava con Batman il ritorno, pellicola che ha spiazzato tutti per la sua complessità e che, nonostante non sia stato un fiasco, non ha di certo avuto il successo del predecessore.
Negli anni successivi la Warner Bros. decideva di lasciare uno dei più popolari supereroi del mondo nelle mani di Joel Schumacher, regista di Batman Forever. Che, nonostante le critiche massacranti, ha avuto una fortuna mostruosa. Subito dopo Schumacher sfornava Batman & Robin, film che, come il precedente, cercava di riportare il personaggio DC all’universo kitsch caratteristico della serie televisiva interpretata da Adam West (sì, proprio lui, il Batman con la panzetta). Grazie a Dio il pubblico questa volta non c’è cascato, e il film è stato un clamoroso flop.
Otto anni dopo la Warner decideva di riabilitare il personaggio di Batman chiamando il regista emergente Christopher Nolan per dirigere Batman Begins. Nolan spazzava via il lavoro di Burton e Schumacher e donava una nuova genesi al supereroe, dando al film un tono realista. Per farlo si affidava a un cast di primo livello e decideva, rischiando, di affidare la parte di Bruce Wayne a un pressoché sconosciuto Christian Bale. Il film colpiva nel segno e Nolan decideva ancora di scrivere e dirigere il seguito, intitolato The Dark Knight (da noi tradotto con Il Cavaliere Oscuro - leggi la recensione del film qui).
Già dal titolo, che per la prima volta non presenta il nome Batman, il film appena uscito nelle sale nostrane è una scommessa. Nolan, incurante del rischio, ha deciso di affidare la parte del nemico numero uno di Batman, Joker, al giovane attore australiano Heath Ledger, scelta che, qualche tempo fa, ha fatto storcere il naso a molti. Le riprese sono comunque iniziate e, insieme ad esse, è iniziata la più grande campagna virale della storia del cinema. Sul sito www.whysoserious.com è stata lanciata una specie di grande contest che ha coinvolto milioni di utenti al fine di trovare nuove immagini tratte dal film, arrivando ai folgoranti trailer che lasciavano trasparire la fattura della pellicola. Poi, il 22 gennaio 2008, il colpo: il corpo del ventisettenne Heath Ledger è stato ritrovato senza vita nel suo appartamento di SoHo a New York. All’inizio si è parlato di suicidio, poi di morte accidentale avvenuta per avvelenamento causato dagli effetti combinati dei sonniferi e degli ansiolitici che l’attore stava prendendo dietro normale prescrizione medica. Uniamoci la morte sul set del tecnico degli effetti speciali Conway Wickliffe e la fama di film maledetto è presto servita. Da questo momento, più la Warner ha tentato di spostare l’attenzione della campagna virale sull’uomo pipistrello e sull’altro villain del film Harvey Dent/Due Facce, più invece i fan cercavano informazioni sul Joker. E così, il Joker di Ledger è diventato leggenda ancor prima del film.
Il 18 luglio scorso, finalmente, il film è uscito nelle sale americane ed è stato subito record d’incassi: film più redditizio nel primo week-end di programmazione. E, nel vedere il film, è un dato che risulta piuttosto strano: The Dark Knight non è per niente consolatorio, il confine tra bene e male non è netto e scodella una violenza anomala per una pellicola supereroistica. Quindi ci si domanda il perché di tanto successo: forse perché, dalla morte di Ledger, il film ha iniziato a suscitare la parte morbosa di ogni potenziale spettatore? Infatti, dalle prime reazioni, la cosa che più ha colpito il pubblico è stata l’enigmatica figura del Joker, nonostante la pellicola presenti molti altri punti di interesse. Crudele, anarchico, malsano ma anche divertente, il magistrale sfregiato sanguinario interpretato da Ledger rappresenta il male puro, senza origine e senza scopo se non quello di tirare fuori la parte malvagia che alberga nelle anime dei cittadini di Gotham City. Forse è questo che ha riempito i cinema di tutto il mondo: il Joker ha vinto la sua sfida ed è riuscito a rendere visibile la parte malvagia di ognuno di noi.
Sono tutte supposizioni, mentre la realtà è ben più lineare: Il Cavaliere Oscuro è uno dei più grandi film degli ultimi anni, una pellicola che ti fa innamorare del cinema e ti fa venir voglia di urlare alla gente la sua bellezza. Il più bel regalo che noi, Batman, Ledger e il cinema potessimo ricevere.
Articolo del
02/08/2008 -
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