|
Prima di un nuovo album firmato U2, c’è spazio per un altro progetto. Viene pubblicato, sotto il nome di Passengers, l’album “Original Soundtrack Vol. I” (1995), che raccoglie tracce pensate per colonne sonore di film non ancora realizzati – due delle tracce dell’album (l’emozionante “Your blue room” e la strumentale “Beach sequence”) finiscono in un film di Michelangelo Antonioni: Al di là delle nuvole (con presentazione e collaborazione del pluricitato Wim Wenders). Nell’album c’è anche una “Miss Sarajevo", brano che vede la partecipazione di Luciano Pavarotti ” ed un esplicito riferimento alla situazione bosniaca, ma anche inno di speranza per il futuro. Il 1995 è un annata di transizione: esce il singolo “Hold me, thrill me, kiss me, kill me”, scritto e realizzato per la colonna sonora di “Batman forever”. Pronti per una nuova svolta? È il 1997, è tempo di “Pop” e di ballare con “Discothèque”, “Gone” e “Mofo”, ma anche di lasciarsi andare alla dolcezza di “If God will send his angels”. Se si riguarda qualche immagine del Pop Mart Tour (grazie Leo!), si resta ancora impressionati dall’arco giallo gigantesco, l’oliva infilzata e l’enorme limone apribile. Nota di cronaca: il Pop Mart tour fa due fermate anche in Italia (Roma e a Reggio Emilia): gli U2 si esibiscono di fronte a 150.000 persone. È il record di affluenza per un concerto in Italia. Com’è entrato nella storia il concerto tenuto a Sarajevo, nel periodo appena dopo la guerra, davanti ad un popolo ancora ferito, ma unito per una sera. Per riposarsi un istante, ecco che nel 1998 gli U2 fanno uscire un “Best of 1980-1990”, raccolta di successi con la rivisitazione di una vecchia b-side, “The sweetest thing”, scritta da Bono per scusarsi di aver dimenticato il compleanno della moglie (Ali, la moglie di Bono, ha ottenuto che i diritti d’autore di questa canzone fossero devoluti ad un’associazione che si occupa dei bambini vittime della tragedia nucleare di Chernobyl). Esce, in edizione limitata, un cd di b-sides, tra cui una bella versione di “Dancing barefoot”, cover della canzone di Patti Smith, “Unchained melody” dei Reightous Brothers e “Silver and gold”, scritta per il tour organizzato da Amnesty International per raccogliere fondi e mobilitare la pubblica opinione sulle crisi mondiali. Arriviamo così al 2000 e, come si dice, secolo nuovo, vita nuova. Gli U2 si lanciano in un nuovo progetto: si tratta di un film, con sceneggiatura di Bono, e diretto da (indovinate un po’? Sì, ancora lui) Wim Wenders. È “The Million Dollar Hotel”, luogo in cui gli U2 si erano fermati anni prima per il video di “Where the streets have no name”. La storia narra di un gruppo di persone relegate al margine della società, che vivono nel citato hotel, che è teatro di un suicidio (ma forse si tratta di omicidio) di uno dei residenti. Tra gli interpreti ci sono Mel Gibson, Milla Jovoovich e Jeremy Davies. La colonna sonora è assolutamente da brividi: si parte da “The ground beneath her feet” (il cui testo è stato tratto dall’ omonimo libro dello scrittore indiano Salman Rushdie) per continuare con “Falling at your feet” e “Dancing shoes”, oltre ad una serie di pezzi strumentali e ad una cover di “Satellite of love” cantata da Milla Jovovich con Bono a fare da seconda voce. Dopo la sbronza tecnologica e gli eccessi di Pop c’era solo una via da seguire: tornare alla semplicità. Da questo principio esce nel 2000 “All that you can’t leave behind”, da cui sono tratte “Beautiful day”, “Elevation” (che finisce dritta dritta nella colonna sonora di Tomb raider con Angelina Jolie), “Stuck in a moment you can’t get out of it” e “Walk on”, dedicata alla leader birmana, tutt’ora tenuta agli arresti domiciliari, Aung San Suu Kyi. Gli U2 partono per un nuovo tour mondiale, chiamato “Elevation tour”, che li vede girare ininterrottamente per il mondo sul loro palcoscenico a forma di cuore. A novembre 2002 esce un secondo “Best of”, dedicato interamente agli anni ’90 con due inediti: la sensuale “Electrical storm” e “The hands that built America”, inserita nella colonna sonora di Gangs of New York di Martin Scorsese. Anche in questo caso, esiste una versione limitata con b-sides e nuovi arrangiamenti di vecchi successi (come “Discothéque” e una sensuale “If God will send his angels”). Un ultima nota prima di congedare la lunga cronistoria degli U2: il 17 novembre è uscito il DVD “Go home – Live at Slane Castle”, registrato durante un concerto dell’”Elevation Tour”. A quando la prossima svolta?
Articolo del
02/12/2003 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|