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Esattamente 26 anni fa, cioè il 19 dicembre 1977, a Monfalcone (Gorizia) nasceva Elisa Toffoli, una delle voci più belle del panorama musicale italiano degli ultimi anni. Sin da piccola, Elisa dimostra un talento naturale per l’arte: infatti, scrive, balla, disegna e recita. Questa tendenza prosegue con l’adolescenza, e anche dopo, quando Elisa inizia a lavorare come parrucchiera. L’incontro fondamentale per il suo avvio alla carriera musicale avviene nel 1995, quando Elisa incontra Caterina Caselli, che la manda in America a perfezionare il suo inglese (lingua che Elisa padroneggia e che usa per esprimersi quando scrive le sue canzoni) e la mette sotto contratto con la sua etichetta Sugar. A Barkeley, Elisa lavora con Corrado Rustici alle canzoni che verranno inserite nel suo album d’esordio, “Pipes and flowers”, che vede la luce nel 1997. Il primo singolo, “Sleeping in your hand”, esce alla fine di maggio e l’album si guadagna un triplo disco di platino. Inoltre, l’esordio di Elisa è accolto dalla critica e dal pubblico in modo strepitoso, tanto da farle vincere il Premio Tenco e il Premio Italiano della Musica come migliore artista esordiente nel 1998. Nello stesso anno, “Pipes and flowers” viene ristampato con l’aggiunta del brano “Cure me”; inoltre Elisa inizia a dimostrare al pubblico il suo talento e partecipa all’Heineken Jammin’ Festival a Imola, oltre a partecipare ai concerti di Eros Ramazzotti in vari paesi europei. Il 2000 vede il ritorno discografico di Elisa con Asile’s world, lanciato dal singole “Gift”, accompagnato da un video che vede la cantante giocare con una enorme gonna colorata in una piccola stanza. L’anno successivo vede una piccola svolta stilistica: per la prima volta, Elisa abbandona i testi in inglese e canta in italiano “Luce (tramonti a nord-est)”, canzone scritta in collaborazione con Zucchero, che le garantisce la vittoria al Festival di San Remo, oltre ad un enorme successo di pubblico. Il video, registrato nei boschi fuori da Gorizia, la vede impegnata in un combattimento di arti marziali con Giorgio Pasotti, suo compagno, che ha poi raggiunto la fama tramite la serie tv Distretto di Polizia. Sempre nel 2001, Elisa realizza “Then comes the sun” (il titolo riprende una canzone dei Beatles) e il singolo “Heaven out of hell” viene inserito nella colonna sonora del film di Alessandro d’Alatri Casomai. Proprio D’Alatri è il regista del video che accompagna la canzone, in cui compaiono gli attori del film, Stefania Rocca e Fabio Volo, oltre che ai campioni di pattinaggio Maurizio Margaglio e Barbara Fusar Poli. Nel video, Elisa è ripresa senza vestiti, seduta sotto una moltitudine di lampadine. La cantante ha raccontato di essersi fatta riprendere nuda perché era impossibile trovare un vestito adatto alla bella scenografia che avevano scelto! Elisa dimostra tutto il suo talento nel febbraio 2002, quando canta l’”Inno di Mameli” a Salt Lake City, alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali: Elisa fa da passaggio di testimone tra l’America e l’Italia, dal momento che la prossima edizione delle Olimpiadi si terrà a Torino. Nello stesso anno partecipa al “Pavarotti and Friends”, duettando con il celebre tenore in “Voglio vivere così”. Inoltre la sua “Dancing” (da “Then comes the sun”) è inserita nella colonna sonora del film “A time for dancing” di Peter Gilbert. Elisa lavora anche da protagonista nel musica “Ellis Island”, un musical di Marco balliani. Veniamo al presente. Quest’anno Elisa ha realizzato la cover di “Almeno tu nell’universo”, cantata in passato da Mia Martini. La canzone è stata inserita nella colonna sonora del film di grande successo realizzato da Gabriele Muccino “Ricordati di me”. Elisa ha poi duettato con Federino Zampaglione dei Tiromancino e Meg del 99 Posse in “Nessuna certezza”. Infine, il 14 novembre scorso è uscito “Lotus”, un cd misto di canzoni note, inediti e cover (“Hallelujah” di Leonar Cohen e “Femme fatale” di Lou Reed) Non resta che aspettare e vedere what’s next da questa interprete versatile e semplicemente bravissima.
Articolo del
22/12/2003 -
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