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“Giro d’Italia” è in cima alla classifica degli album più venduti in Italia da alcune settimane. Un primato da non sottovalutare che si spiega scorrendo i titoli dei brani che lo compongono. “Piccola stella senza cielo” (rilanciata da un video ambientato in una surreale e volante Venezia), “Vivo morto o x”, “Ho messo via”, “Tra palco e realtà” sono solo alcuni dei titoli che arricchiscono l’album, registrato durante un ultimo tour che ha visto impegnato il rocker emiliano in veste acustica nei teatri, per poi scatenarsi nel caos e nella confusione dei palazzetti. Ogni città ha così ospitato due concerti, una scelta fatta per abbracciare tutto il pubblico, anche quella parte che non frequenta il parterre delle grande sale da basket e pallavolo. La storia di Ligabue è molto semplice. Nato il 13 marzo 1960 a Correggio, il Liga tiene il suo primo concerto nel lontano 8 febbraio 1987, per poi debuttare con l’aiuto di Pierangelo Bertoli con “Sogni di rock’n’roll”, il primo singolo che vede la luce nel 1988. Due anni dopo, esce il primo album “Ligabue”, che contiene alcuni dei classici più amati come “Piccola stella senza cielo”, “Balliamo sul mondo” e “Non è tempo per noi”. Il 1991 segna invece l’uscita di “Lambrusco coltelli rose & pop corn” e il proseguimento del “Neverending tour iniziato l’anno prima” (stesso nome del tour di un certo Bob Dylan…). L’uscita successiva è “Sopravvissuti e sopravviventi” (1993), mentre continua il “Neverending tour” e Luciano apre i concerti degli U2 a Torino e a Napoli (Pare che Ligabue, salendo sul palco prima del concerto della band irlandese, abbia detto: “Va beh, ragazzi…vediamo di non romperci troppo i coglioni!” - Una curiosità: Liga è nato lo stesso giorno del bassista degli U2, Adam Clayton: quando si dice il destino..) Arriviamo così a “A che ora è la fine del mondo?” (1994), la cui “title track” è la cover di “It’s the end of the world (and I feel fine)” dei R.E.M e contiene anche “Urlando contro il cielo”. Appena un anno dopo, esce “Buon compleanno Elvis”, che contiene “Vivo o morto o x”, “Seduto in riva a un fosso”, “Hai un momento Dio?” e la bellissima “Certe notti”. L’album sbaraglia le vendite precedenti arrivando al milione di copie. Il tour che ne segue registra praticamente tutti “sold-out” e, proprio dall’esperienza live, nasce il disco dal vivo “Su e giù da un palco”. Anche qui si trovano altri classici del “rocker di Correggio”: oltre alla title track, ci sono “Il giorno di dolore che uno ha”, scritta pensando all’amico morente Stefano Ronzani, e “Ultimo tango a Memphis (una cover di “Suspicious minds” di Elvis Presley). Ma la musica non gli basta, perciò Ligabue scrive un libro, “Fuori e dentro il borgo” (1997), da cui un anno dopo trae una storia che si trasforma nel suo primo, acclamatissimo film: “Radiofreccia”, un racconto-inno sulla nascita delle radio libere e sugli anni ’70. Viene pubblicata anche la colonna sonora del film, divisa in due cd: uno di “classici anni ‘70”, l’altro con inediti (tra cui la pregiatissima “Ho perso le parole”) e pezzi strumentali composti per il film. “Radiofreccia”, che ha tra l’altro lanciato l’attore Stefano Accorsi, non è il solo film realizzato da Ligabue. Infatti il rocker è anche autore di “Dazeroadieci” (2001), per cui ha composto “Questa è la mia vita”. Ma torniamo alla musica. Il 1999 è un altro anno di intenso lavoro per Ligabue, che prende parte ad un progetto in favore di Emergency assieme a Piero Pelù e Jovanotti. Dalla collaborazione dei tre nasce “Il mio nome è mai più”, un grido contro tutte le guerre, che vende mezzo milione di copie. Lo stesso anno esce “Miss Mondo”, seguito da un grande concerto all’Arena di Verona e poi da un intero Tour. Infine, nel 2002 Liga pubblica “Fuori come va” e dal tour relativo nasce il già citato “Giro d’Italia”. Ultimamente, rompendo il suo tradizionale riservo, ha ammesso di essersi separato dalla moglie Donatella, madre del suo bambino Lenny, che ha cinque anni. Liga ha anche accennato ad una nuova compagna, Barbara, sua massaggiatrice nel corso del tour. L’ultima prima di chiudere: Liga tornerà in veste di scrittore la prossima primavera con un romanzo edito da Feltrinelli.
Articolo del
06/01/2004 -
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