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Dopo i fasti dell’album “The Iceberg…”, Ice-T volle mettere radici in altri campi, primo tra tutti quello della recitazione. Da protagonista, partecipò al film di estrazione “blaxploitation” “New Jack City”, per cui incise anche il pezzo trainante “New Jack Hustler”. Il brano fu anche contenuto nel successivo album di Ice-T, quell’”O.G.: Original Gangster”, che era un po' una “summa” dei temi contenuti negli album precedenti e può essere considerato (a fianco di “The Iceberg…”) l’apice creativo del rapper. Fin dal titolo, appariva chiara l’intenzione di Ice-T di reclamare il trono di “original gangster” che gli era stato sgraffignato quel periodo da altri gruppi di Los Angeles quali N.W.A. e compagnia bella; i temi “gangster”, infatti, dopo la parentesi di “The Iceberg…” prendevano nuovamente il sopravvento; e una grande influenza l’avevano anche le esperienze cinematografiche del rapper, che infondeva a tutto l’album l’atmosfera di un film d’azione. Molti i brani che sono diventati dei veri cavalli di battaglia di Ice-T: a partire dalla sconnessa “Mind Over Matter” (forse il miglior brano in assoluto), la già nota “New Jack Hustlers” e il singolo “Lifestyles Of The Rich And Infamous”. Altri due “classici” erano costituiti da “Bitches 2”, in cui Ice-T spiegava (in modo, in fin dei conti, abbastanza convincente) che il suo uso del termine “bitch” non doveva essere interpretato in modo offensivo da parte del pubblico femminile; e “Body Count”, in cui, insieme con il gruppo omonimo, Ice-T perdeva ogni remora e si scatenava in un pezzo di heavy-metal al cento per cento. “O.G.” aveva anche, come tutti gli album di Ice-T, i suoi difetti: ovvero, era eccessivamente diluito (oltre 70 minuti di durata) e conteneva la consueta dose di riempitivi. -------------- A breve distanza di tempo, nel dicembre ’91, Ice-T tornò in sala d’incisione insieme ai Body Count, gruppo composto da lui stesso in veste di cantante e da Ernie C (chitarra solista), Mooseman (basso), D-Roc (chitarra ritmica) e Beatmaster V (batteria). Ne risultò “Body Count”, album di heavy-metal che sfornò la ormai mitica “Cop Killer”, brano in cui Ice cantava dal punto di vista di un omicida di poliziotti: “Cop Killer - It’s better you than me - Cop killer - fuck police brutality - Cop Killer - I know your family’s grievin’(fuck’em) - Cop killer - but tonight we get even”. Senza volerlo, “Cop Killer” diventò la colonna sonora dei disordini che ebbero luogo a Los Angeles nel ’92, dopo che fu resa nota la sentenza di assoluzione dei poliziotti (bianchi) che avevano brutalmente picchiato il guidatore (nero) Rodney King circa un anno prima. Si verificò un furibondo scandalo nazionale, e diversi gruppi di attivisti di diversa estrazione (tra cui l’attore Charlton Heston) fecero pressioni sulla Time Warner perchè ritirasse dal mercato il disco incriminato. Salvo, poi, rimetterlo sul mercato in versione “purgata”, privo della canzone dello scandalo. Si trattava di pessima pubblicità, ma pur sempre di pubblicità, e Ice-T ne approfittò per far ripartire la sua campagna per la libertà d’espressione, stavolta con la possibilità di essere ascoltato da tutta l’America. Tra un dibattito televisivo e l’altro, trovò anche il tempo di recitare in un film, stavolta di buona qualità, il claustrofobico “Trespass” di Walter Hill, insieme al collega-rapper Ice Cube. ---------------- La Time-Warner, che aveva sostenuto l’appello alla libertà d’espressione di Ice-T, fece improvvisamente marcia indietro quando questi presemtò loro il nuovo album “Home Invasion”. Lo scisma, apparentemente, avvenne sulla base della copertina prescelta dal rapper, che rappresentava un teenager bianco sottoposto alle “perfide” influenze della musica rap. Dopo un anno di negoziazioni, Ice-T si accordò finalmente con la Priority e nel ’93 l’album finalmente potè uscire. Ci si aspettava mordaci commenti socio-politici sugli eventi dei due anni precedenti (Rodney King, i “riots” di L.A.), sostenuti dalle consuete ispirate basi del team del Rhyme Syndicate. Si trattò, invece, di una grande delusione per i sostenitori dell’”Original Gangster”: “Home Invasion” suonava inaspettatamente fiacco, come se il rapper avesse esaurito tutte le sue energie nelle polemiche dell’anno precedente. Il primo singolo “Gotta Lotta Love” commentava, sì, sulla tregua tra le bande losangeline Bloods e Cribs seguita ai “riots” dell’anno prima, ma la base scelta per l’occasione era decisamente banale e priva di mordente. Se “That’s How I’m Livin’”, in una versione rimixata, ebbe un buon impatto sulle classifiche inglesi, l’album fu stroncato dai critici e anche il pubblico gli riservò un’accoglienza tiepida. Presto parve chiaro che Ice-T, divenuto un “personaggio” di calibro nazionalpopolare, era ormai orientato su altre sponde, e l’hip-hop era solo una di queste. Nel ’94 Ice pubblicò il suo libro “The Ice Opinion”, in cui diceva la sua sull’hip-hop, sui conflitti razziali e sulla libertà d’espressione. Sempre in ruoli di rilievo, partecipò ad altri film, tra cui “Johnny Mnemonic” e “Tank Girl”, e si diede anche alla tv. Pubblicò, nel ’94, un secondo album dei Body Count, che però non ebbe un successo nemmeno paragonabile al primo. Solo nell’estate ’96 Ice-T fece un primo ritorno sulla scena dell’hip-hop con il suo sesto album senza infamia e senza lode, “The Return Of The Real”. A questo ha fatto seguito, nel ’99, “7th Deadly Sin” e, nel 2000, un consigliatissimo “Greatest Hits: Evidence”, che raccoglie in unico CD, e per una volta senza alcuna caduta di tono, tutti i pezzi forti del suo repertorio (“6 In The Mornin” compresa). Ma con l’hip-hop, oggi, Ice-T pare avere (quasi) definitivamente chiuso. Anche perchè, fin dal 2000, è stato chiamato ad interpretare il Detective Odafin "Fin' Tutuola nel telefilm “Law & Order”, un ruolo che gli ha dato, negli USA, una notevole popolarità, di consistenza assai maggiore di quella ottenuta tramite “beats & rhymes”. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Discografia completa su CD di ICE-T: "Rhyme Pays" (Sire/WB, 1987)----- "Colors" su "Colors Soundtrack" (WB, 1988)------- "Power" (Sire/WB, 1988)-------- “Rhyme Syndicate Comin’ Through” su “Rhyme Syndicate Comin’ Through” (WB, 1988) di AA.VV ------- "The Iceberg/Freedom Of Speech....Just Watch What You Say" (Sire/WB, 1989)-------- “Back On The Block” (con Melle Mel, Big Daddy Kane, Kool Moe Dee e Tevin Campbell) su “Back On The Block” (WB, 1989) di Quincy Jones-------- "Superfly 1990" (con Curtis Mayfield) su "The Return Of Superfly Soundtrack" (Capitol, 1990)------- "O.G. Original Gangster" (Sire/WB, 1991)---------- “Body Count” (Sire/WB, 1992) - con i Body Count-------- "Trespass" (con Ice Cube) e "Depths Of Hell" (con Daddy Nitro) - su "Trespass Soundtrack" (Sire/WB, 1992)----------- "The Classic Collection" (Excello/Rhino, 1993)-------- "Home Invasion" (Rhyme Syndicate/Priority, 1993)---------- "Disorder" (con Slayer) su "Judgement Night Soundtrack" (Epic, 1993)---------- "Sticka" (con Chuck D, Ice Cube e MC Lyte) su "Terminator X And The Godfathers Of Threatt" (Ral, 1994)---------- “Born Dead” (Sire/WB, 1994) - con i Body Count-------- “Cold As Ever” (Blue Dolphin, 1996)---------- "VI : The Return Of The Real" (Rhyme Syndicate/Priority, 1996)---------- "7th Deadly Sin" (Coroner Records/Atomic Pop, 1999)----------- "Greatest Hits: The Evidence" (Coroner/Atomic Pop, 2000)
Articolo del
13/01/2004 -
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