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Operazione nostalgia questa sera per gli amanti dei Genesis inizio carriera e cioè del periodo che va da “Traspass” a “Selling England By the Pound” e in cui la band di Peter Gabriel fu l’artefice delle art – rock performance che li rese famosi in tutto il mondo. Premessa: il 6 Ottobre 1973 partiva da Manchester il "Selling England By the Pound Tour", dove assieme all’innegabile crescita dal punto di vista tecnico dei quattro musicisti si aggiungeva il perfezionamento scenico-teatrale del loro front man Peter Gabriel, con particolare riguardo ai costumi e alla scenografia. Quasi ignorati in patria ma adorati in altri paesi ed in particolare in Italia i Genesis aprivano una nuova era ridefinendo il concetto di concerto/spettacolo elevandolo a suprema simbiosi tra musica e testi e creando il primo esempio di multimedialità nel rock. Tutto questo ha permesso di mantenere intatte nelle menti degli appassionati quelle immagini che purtroppo difficilmente si riescono a trovare in supporti video ma solo in alcuni cd live (il più famoso è "Genesis Live") e quindi le cover band hanno trovato terreno fertile per riproporre il repertorio di quel periodo. Ed è così che un gruppo di benemeriti canadesi si è riproposto di riprodurre nei minimi dettagli l’intero concerto del "Selling England" tour. Con alle spalle la direzione artistica di Serge Morissette, grandissimo luminare del periodo 70/75, i Musical Box si sono creati in poco tempo una meritata fama anche presso l’entourage dei Genesis stessi ottenendo copie delle diapositive utilizzate durante lo spettacolo, permessi ufficiali per la riproduzione della performance e, non ultima, la presenza di membri della band ai loro concerti, culminata con l’apparizione sul palco di Steve Hackett alla Royal Albert Hall di Londra il primo giugno 2002. In sostanza un intero team di musicisti, tecnici ed appassionati è costantemente al lavoro per ricreare la magia di quei concerti e dare l’illusione di assistere a un vero concerto dei Genesis: maschere, costumi, accessori, luci, effetti speciali, coreografie, tutto è meticolosamente ricostruito, addirittura fino all’uso di strumentazione originale anni settanta come mellotron, organo Hammond, piano Hohner, chitarre doppio manico Rickenbacker, chitarra sitar Coral eccetera. E tutto questo si materializza stasera dentro un gremito Palacisalfa, con il suono del mellotron che apre il concerto sulle note di "Watcher Of The Skies" dove il clone di Peter Gabriel nei panni dell’alieno con le ali argentate da pipistrello rimane immobile dietro il microfono e si intravede per la maschera fosforescente che si riflette intorno agli occhi creando un atmosfera di indubbio fascino. Psichedelia e teatro si fondono durante l’intero concerto della durata di 2 ore e attraverso i cambi d’abito e i siparietti di presentazione si va avanti con quasi tutti i brani di “Selling England By The Pound”, da "I Know What I Like" che fu il primo brano dei Genesis ad entrare in classifica in Inghilterra nell’aprile del 1974, alla suite musicale di "Firth of Fifth" una delle espressioni più chiare di come la band riuscisse ad esaltarsi con l’utilizzo di tutti gli strumenti a disposizione, a "The Battle Of Epping Forest", rappresentazione della sfida tra due gang rivali per il controllo del territorio fino alla bellissima "The Cinema Show", allegoria moderna della storia d’amore tra Romeo e Giulietta. Il cantante Denis Gagnè ce la mette tutta per calarsi nei panni di Peter Gabriel e per far immergere il pubblico nelle atmosfere di 30 anni fa ma il luogo non è certamente il più adatto e forse la resa dell’esibizione avrebbe avuto miglior riuscita in un teatro vero e proprio come i Genesis scelsero di fare per il loro tour originale. Purtroppo a Roma bisogna accontentarsi di questi spazi e la serata nonostante l’impegno profuso dalla band canadese scivola via più sull’onda del ricordo che per la performance complessiva che prosegue con "The Musical Box", brano guida di "Nursery Crime", mix di black humor e innocenza, con l’infinita "Supper’s Ready" e l’apparizione con il famoso travestimento da fiore del cantante alias Gabriel per finire con il bis di "The Knife", brano tratto da “Trespass” che per l’impatto sonoro i Genesis prima di eseguire introducevano con la frase "Some of You are going to die". Tirando le somme bisogna apprezzare lo sforzo dei Musical Box che non possono considerarsi una semplice cover band ma una autentica rievocazione storica, un nobile progetto di recupero e salvaguardia di un patrimonio artistico che deve assolutamente essere conservato e tramandato ai posteri. Ma se avete avuto la fortuna di vedere i Genesis con Peter Gabriel penso che il ricordo rimanga la migliore cosa.
Articolo del
26/04/2004 -
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