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Da diversi anni è l’appuntamento fisso per migliaia di giovani provenienti da tutta Italia, un appuntamento che però quest’anno ha leggermente deluso le aspettative. Pochi artisti di ”punta”e una linea generale a tratti un po’ fiacca. Stiamo parlando del concerto del Primo Maggio tenutosi a Roma in piazza San Giovanni. Il vero mattatore per quasi sette ore di manifestazione è stato Claudio Bisio, già conosciuto con il fortunatissimo programma Zelig. Tra gli artisti che si sono succeduti sul palco: PFM, Nada, Le Vibrazioni (che hanno dimostrato ancora una volta la loro grande presenza scenica, e una stimabile umiltà, nonostante l’enorme successo avuto in quest’ultimo anno, rimanendo per la maggior parte del tempo a confrontarsi con il pubblico, invece di rinchiudersi nei camerini), Modena City Ramblers, Caparezza (che ancora una volta ha mandato il pubblico su di giri già dalle prime note), Linea 77, Afterhours (con un Manuel Agnelli da sempre grande figura carismatica nella scena rock italiana, che tra le altre ha riproposto “La canzone di Marinella”), Verdena, Mario Venuti, Bandabardò, Enrico Capuano, Enrico Ruggeri, Piotta, Linda ( voce apprezzata già nell’ultimo Sanremo), Riccardo Sinigallia, Frankie Hi Nrg …. Due i momenti in cui l’attenzione del pubblico è stata catalizzata nelle emozioni: il primo è stato l'omaggio a Fabrizio De Andre', a cinque anni dalla sua scomparsa. Alcune delle canzoni più suggestive del cantautore interpretate dai vari artisti che si sono alternati sul palco, il tutto correlato da emozionanti immagini dell’artista sullo sfondo. Il secondo momento è stato la celebrazione della musica popolare, è stata portata in piazza la Taranta, una delle espressioni maggiormente significative di questo tipo di musica, arricchita dal contributo di un ospite internazionale di enorme spessore: Stewart Copeland, il batterista dei mitici Police e ad accompagnarlo Raiz, i Radiodervish, Uccio Aloisi e l'Ensamble Bash. Il concerto è stato trasmesso in tv con circa un’ora di differita, per permettere l'eliminazione di eventuali situazioni che fossero andate contro la parcondicio (essendo in periodo di campagna elettorale) o che avessero potuto turbare la delicata situazione degli ostaggi italiani in Iraq.
Articolo del
08/05/2004 -
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