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C'era bisogno di una bella ventata di aria……stantia. Esattamente questo era quello che le mie orecchie ormai degradate da anni di rock cercavano affannosamente. Un bel mattone formato cd che scuotesse le membrane del timpano attraverso un padiglione auricolare ormai impigrito. I Queens of the Stone Age? Solo una scusa per resuscitare la parte migliore dell'hard rock prima e seconda maniera. Un connubio dei migliori gruppi dell'adolescenza creato, forse, in laboratorio e, con certezza, ben riuscito. Blue Oyster Cult, Judas Priest (inizi anni ottanta), Aerosmith e chi più ne ha più ne aggiunga. QOTSA come punto indissolubile di congiunzione tra il nuovo Robot Rock e il vecchio granitico Hard-Rock. Era proprio questo che volevo sentire uscire dalle cuffie quel pomeriggio che, con le giuste aspettative, ho inserito nel lettore "Songs for the Deaf". Da inguaribile caotico ho ricostruito la storia al contrario e catturato dalla sequenza dell'ultimo album di un gruppo ho fatto il percorso a ritroso. Ho scoperto i QOTSA così come si viene a contatto con uno scrittore postumo di cui non si è goduta la contemporaneità, ma l'effetto di riscoprire le cose a posteriori non è stato per nulla attutito. Josh Homme aveva creato le sue Regine nel 1995, dopo aver mollato i Kyuss alla scadenza di 16 anni di convivenza. Cominciano le sperimentazioni in studio e, soprattutto, prende forma il progetto con l'arrivo di Nick Oliveri, bassista già con i Kyuss ed ex Dwarves (gruppo punk che lo ha messo alla porta motivando la cacciata con l'eccessiva rudezza di Nick). A completare la prima line-up dei QOTSA ci sono il batterista Alfredo Hernandez, e Dave Catching (chitarra e tastiere). L'uscita dei primi singoli del gruppo, e del primo album omonimo, non deve fare nessuna anticamera: sulla scia delle attese dei nostalgici sostenitori dei Kyuss e sulla scorta di una serie di brani tutti d'un pezzo, i QOTSA sembrano aver già pronto il loro posto sotto i riflettori. La musica delle Regine dell'Età della Pietra è un condensato di quello che si deve fare per riportare in vita il rock delle origini senza cadere in facili banalità. Ecco perché, dopo qualche aggiustamento nella formazione (fuori Hernandez alla batteria dentro Nicky Lucero), non può meravigliare la composta genialità di "Rated R", una pietra miliare se ancora sono disponibili simili definizioni nell'inflazionato pantheon della musica rock contemporanea. “Feel Good Hit of The Summer” è la hit del disco che cattura l'attenzione su una sequenza crescente di canzoni che non sembra permettere in alcun modo di abbassare la guardia. Ma la vera essenza di "Rated R" è rappresentata da “The Lost Art of Keeping A Secret”, canzone che possiede un refrain capace di rimanere in testa per tre o quattro giorni consecutivi. Continua la progressione dei QOTSA che ora sono un vero e proprio punto di riferimento per tutte le grandi realtà statunitensi di genere. Anche per questo “Songs for the Deaf” è una vera e propria reunion tra il gruppo e le decine di musicisti che hanno a vario titolo ruotato negli studi e nei live dei QOTSA. Dave Grohl (ex-Nirvana e Foo Fighter), Mark Lanegan, Alain Johannes e Natasha Shneider degli Eleven, Paz e Anna degli A Perfect Circle, Dean Ween e Blag dei Dwarves, Chris Goss,. Questi sono alcuni degli ospiti presenti nel terzo episodio della saga. Il successo viene sancito con una diffusione a macchia d'olio delle varie hit del disco su ogni genere di media. I Queens of the Stone Age sono giunti al loro apice e satolli di successo decidono che è arrivata l'ora di……….farla finita. Proprio così. Dopo aver fatto il pieno di critica e pubblico il gruppo dichiara, per voce di ogni singolo componente, che la storia dei QOTSA è conclusa. Colpo di scena? E successivo colpo di teatro….. Come ogni buon padre, Josh Homme non riesce a staccarsi dalla sua creatura ed ecco che la fine dei QOTSA è scongiurata dalla dichiarazione di una nuove line-up: insieme ad Homme, Alain Johannes al basso, Troy Van Leeuwen alla chitarra e Joey Castillo alla batteria daranno corpo al prossimo episodio della storia. Le registrazioni del nuovo album cominceranno ufficialmente il 24 maggio: "Le canzoni sono ottime", ha confidato Homme, "e spero che il disco possa essere pubblicato entro la fine dell'anno."
Articolo del
17/05/2004 -
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