|
Al Jail Club di Legnano (Mi) va in scena la serata Soulcity. E’ affidato al collettivo Move & Groove il compito di riscaldare l’ambiente, con una selezione di funk, boogaloo, rare groove, northern soul e soul jazz. Attorno alla mezzanotte, quando l’atmosfera raggiunge la giusta temperatura, i riflettori si spostano sul palco dei Minivip, gruppo novarese nato nel 2002, che è riuscito rapidamente a conquistarsi uno spazio di riguardo sulla scena mod italiana, attraverso la partecipazione a diverse manifestazioni (tra cui il Cesenatico Pop Festival e il Festival Beat-Battle of the bands) e la pubblicazione dell’album omonimo per l’etichetta indipendente Recordkicks (Link Quartet, Studiodavoli). -------------- Attraverso un’ora di musica senza interruzioni, alternando brani dell’album ad alcune cover, il gruppo ci accompagna in un viaggio nel suo mondo, ben rappresentato dalla proiezione alle sue spalle del telefilm UFO e dal look, in perfetto stile mod. “Puoi sentirmi”, “Quando mi pare”, “Notte alcolica” e i brani strumentali sono gli episodi più felici, anche se il gruppo dà il meglio di sé quando reinterpreta gli artisti che ne rappresentano le radici musicali: particolarmente riuscite la versione surf garage di “Sunny”di Bobby Herb e Cher, che chiude il lavoro di studio (già cantata in lingua italiana da Luisa Casali) e “I don’t need no doctor” di Ray Charles. Dal palco Nic Vip (voce/chitarra), Mic Vip (tastiere/voce), Marco Vip (basso/voce) e Davide Vip (batteria/voce) danno l’impressione di divertirsi nel suonare insieme e mostrano un buon livello di affiatamento, non soffrendo in modo evidente il pubblico scarso e in parte distaccato. Il live conferma ciò che di buono si è detto dell’album: la ricetta musicale funziona (beat, hammond groove e rock ‘n roll) e si esprime al massimo quando la chitarra tagliente di Nic, insieme alla sezione ritmica, vanno a sostenere i virtuosismi che le mani di Mic creano sulla tastiera dell’hammond. Emergono in modo palese i riferimenti artistici del gruppo: Supergrass (“Puoi sentirmi”), Kula Shaker (inseriti nella scaletta), James Taylor Quartet (“The block” presente nell’album) e Who. I Minivip danno prova di essere un’importante realtà della nuova scena mod italiana.
Articolo del
19/10/2004 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|