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(Domanda) Finalmente il tuo primo album solista. Quanto tempo hai impiegato a scrivere i pezzi e come hai lavorato in fase di composizione? ….MEG: Un annetto e mezzo. prima fase: a casa mia, a Napoli, nel mio studietto domestico ho cominciato il programming di base per ogni pezzo, componendo ritmiche, archi, bassi,ecc., per poi svilupparlo nella seconda fase, a Torino con Carlo Rossi, e , in due tracce, con Marco Messina…….(Domanda)…….Quali sono stati i punti di riferimento musicali nell¹ispirazione dell¹album?......MEG: La musica elettronica che ho ascoltato nell'ultimo decennio, e tutta la mia formazione musicale passata, che affonda le sue radici nella musica classica, il pop dei Beatles, il rock degli anni 70, la musica classica napoletana.......(Domanda)…….Il fatto che hai dato il tuo nome al disco vuol dire che ti senti perfettamente rappresentata da esso?......MEG: Perfettamente mai (fortunatamente!)... ma abbastanza rappresentata sì. Inizialmente volevo chiamare il disco "Multiformis", poi , quando ho capito che multiforme sono io, ho pensato che chiamarlo "Meg" era la stessa cosa. "Multiformis", quindi, e' diventato il nome della mia etichetta……..(Domanda) Tornando indietro cambieresti qualcosa?.....MEG: ...sicuramente si'! Vediamo... forse il mio rimpianto più grosso e' il missaggio di "Simbiosi", in cui e' stato messo in ombra tutto il programming ritmico che volevo caratterizzasse di più i ritornelli... appena posso faccio un altro mix del pezzo e magari lo metto on line! Comunque, fare errori è un'ottima spinta per continuare a lavorare ...! ……(Domanda) C¹è qualche brano a cui sei affezionata in maniera particolare?.....MEG: “Puzzle”: forse perché il pezzo più folle……..(Domanda)…… Come è avvenuta la scelta degli ospiti?......... MEG: In base alle necessita' artistiche dei pezzi, in base a certi legami d'amicizia, d'amore e stima, in base alla bravura dei musicisti……….(Domanda) Uno dei brani vede anche la partecipazione di tuo padre……MEG: Si', "Senza paura": si tratta di un pezzo che ho conosciuto grazie a mio padre da bambina... Lui, professore di geografia di professione e percussionista per passione, mi ha trasmesso tutta la sua "attitudine ritmica" (per me rivelatasi fondamentale nel programming delle batterie di questo disco) , per cui mi e' sembrato un atto di gratitudine nei suoi confronti invitarlo a suonare con me. Un gesto simbolico, pieno di tutto l'amore e la tenerezza che può avere una figlia verso suo padre......(Domanda) Ti dà fastidio venire paragonata da più parti ad un simbolo come Bjork?...MEG: Nessun artista ama i paragoni con altri artisti! (deve essere , credo, una questione di narcisismo... )…….(Domanda) Nei tuoi testi ricorrono spesso elementi come mare, terra e cielo. E¹ un po¹ un voler tornare a riscoprire valori perduti?.....MEG: Forse si'...C'entrano sicuramente anche le mie radici (Napoli è una città dove i 4 elementi si compenetrano gli uni negli altri), e forse c'è anche un sotteso invito a "sentire"......(Domanda) Credo che tutto il disco sia infatti molto sensoriale....sentire tutto, senza negare niente...sentire che si e' fatti di elementi anche molto diversi tra loro, di estremi, di contrasti che non necessariamente si contraddicono, ma che sorprendentemente si complementano....... (Domanda) Quali sono i progetti per l¹immediato futuro e quale destino avranno i 99 Posse?........ MEG: Nell'immediato futuro: le prove con la mia band eclettica per il tour. Per i Posse: difficile fare pronostici, siamo sempre stati un gruppo atipico!
Articolo del
17/11/2004 -
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