|
(Pepe) Quali sono state le vostre influenze e cosa vi piace ascoltare in questo periodo ?..........(Totale Apatia) Le influenze sono davvero svariate ma principalmente è il punk rock che accompagna sempre le nostre giornate. Le bands che ascoltiamo principalmente nell’ultimo periodo sono quelle che hanno contaminato la loro musica e sono bands ormai storiche come Faith No More o Rage Against the machine o Suicidal Tendencies. Ma poi nelle umide serate piovose della pianura padana c’è posto sul nostro stereo anche per Cure, Massimo Volume, Nirvana, Alice in Chains, Timoria, Paradise Lost, Afterhours, Marlene Kuntz, Foo Fighters, Hole ecc………(Pepe) Come siete giunti a “Il sentiero da trovare”?...........(T.A): Sembra un gioco di parole strano ma non credo che i Totale Apatia abbiano mai percorso un percorso! Diciamo solo che siamo un po’ invecchiati (età media 28 anni) e abbiamo vissuto gli ultimi 7 anni della nostra vita suonando e credendo in ciò che facciamo senza minimamente pensare a cosa sarebbe accaduto l’indomani; senza comunque cercarlo assiduamente un percorso musicale lo abbiamo avuto e partendo da un demo-tape intitolato “ve l’ho fatta sotto il naso?!?” ,autoprodotto (300 copie) e passando da un mini ep intitolato “CAVIE” (500 copie, p.o.t.a. rec) siamo arrivati a registrare e a far uscire nell’aprile di quest’anno quello che consideriamo il primo vero album dei totale apatia, ovvero “Il sentiero da trovare” (1000 copie, p.o.t.a. rec). Con l’arrivo di RINGHIO abbiamo avuto modo di poter tecnicamente spingerci a suonare ciò che abbiamo sempre ascoltato oltre al punk rock e i pezzi de “il sentiero da trovare” sono tutti nati negli ultimi 2 anni (esclusa “fotomodella” contenuta anche nel primo demo-tape) partendo quasi sempre da un riff di chitarra e un testo portato da me in sala prove sul quale poi si sono costruiti i pezzi punk rock oppure improvvisando tutti e tre assieme in sala prove…così facendo abbiamo costruito i pezzi hardcore e crossover. Ci siamo trovati con una ventina di pezzi praticamente ultimati e molto diversi l’uno dall’altro e componendo la canzone “il sentiero da trovare” ci è venuta in mente l’idea di provare a raccontare una storia che legasse bene i vari pezzi. Abbiamo subito deciso che “Il sentiero da trovare” sarebbe stato anche il titolo del concept e abbiamo poi proposto a 2 amici (ciano e Moira) appassionati di teatro e cinema di raccontare la storia di un certo TANAI recitando e creando i dialoghi che trovi all’interno dell’album. E’ nato così, senza alcun preavviso……. …(Pepe) Quale tra i vostri messaggi preferireste che venisse recepito meglio dal pubblico?.......(T.A.) Diciamo che i messaggi che si possono trovare nella nostra musica sono principalmente rivolti a noi stessi, alle nostre vite e alla nostra anima. Ci servono tante volte a spronarci un po’, a tentare di evadere dalla quotidianità che siamo costretti a vivere, a darci forza e speranza nelle nostre capacità. La band credo sia per noi una terapia intensiva senza la quale saremmo persi e “totalmente apatici”!! Se poi la gente che avrà l’opportunità di ascoltare la nostra musica proverà anche solo in parte le nostre stesse sensazioni magari ci convinceremo anche noi di aver fatto un buon lavoro e forse di aver fatto qualcosa di veramente speciale e importante per la prima volta nella nostra vita…….. (Pepe) Da dove traete ispirazione per i vostri testi?.........(T.A.) L’autore dei testi sono io (Alex, ndr) e molto spesso mi piace raccontarmi o parlare di me, usando comunque una buona dose di ironia. Mi piace anche immaginare me al posto di altre persone o di raccontare di altre persone riferendomi in realtà a me, alle mie ansie, alle mie paure, ai miei sogni…; capita anche alcune volte di scrivere un pezzo con l’intento di urlarlo poi in faccia al diretto interessato, trovando nella mia musica un motivo di rivalsa su alcune persone o luoghi comuni che non riesco proprio a condividere…..(Pepe) Quali sono secondo voi i pregi ed i difetti della scena punk italiana?..........(T.A.) La scena punk italiana degli ultimi anni ha a nostro parere in parte perso alcune cose fondamentali quali l’autoproduzione e la collaborazione tra bands, cose che per noi totale apatia sono invece alla base di questa scena; pur non avendo vissuto la scena hardcore punk degli anni ’80 in Italia ci ispiriamo comunque ancora a quegli ideali supportando in qualsiasi modo chi si sbatte per organizzare concerti, chi va ai concerti e chi fa i concerti con il cuore più che con la tecnica e la professionalità! Sia chiaro in tanti casi abbiamo avuto fortunatamente modo di condividere i nostri ideali con tante altre bands più o meno famose… mi riferisco principalmente a bands che nascono e nel giro di un anno vogliono subito qualcuno che paghi per loro, che li “lanci” nelle loro immaginarie luci della ribalta, che gli trovi concerti, contatti… che divertimento e soddisfazione ci troveranno non lo so proprio.. .! E’ grazie alla musica che io ho imparato a fare sacrifici, a sbattermi per qualcosa in cui credo veramente, a conoscere tanta gente e a insegnarmi a confrontarmi con gli altri…ed è grazie a lei se ora ti sto scrivendo e tu leggerai i miei “pensieri”………. (Pepe) Quali progetti ci sono nel vostro futuro?............(T.A.) Il progetto è uno solo da quando esiste la band: suonare, divertirci, essere sinceri con noi stessi. Trovarci per 3 volte ogni settimana a fare le prove, avere sempre nuovi stimoli e fare pezzi nuovi.. . suonare è per noi prima di tutto un bisogno personale se poi ci sarà ancora l’opportunità di fare nuovi album tanto meglio, ci divertiremo ancora in studio e ci metteremo tutto l’impegno possibile. I Totale Apatia sono tutta la mia vita, mi impegnano costantemente la mente e menomale altrimenti il lavoro mi farebbe impazzire e la mia vita non avrebbe la stessa intensità emotiva.. ; spero di non perdere mai chi rende possibile questo, ovvero i miei due amici: Cresta e Ringhio.
Articolo del
18/11/2004 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|