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Il 12 marzo scorso si è esibito con grande successo al Bebop, locale "di qualita'" del Testaccio, il quintetto jazz guidato da Pierluca Buonfrate, poliedrico cantante romano, giovane ma sulla scena da ormai molti anni. Buonfrate, che abbiamo intervistato qualche anno fa in occasione dell'uscita del c.d. di un'altra delle sue band, i Big Night Jive, spazia con maestria dallo swing alla canzone anni '30-'40 (che affronta anche con un altro suo progetto musicale, i Mameli Voice), dal jive (con i citati Big Night) al jazz classico, coniugando tecnica ineccepibile e calore e divertimento. Lo stile è quello tipico del crooner, che gioca e dialoga col pubblico, che viene man mano attirato e coinvolto nel susseguirsi dei pezzi, splendidamente cantati ed eseguiti dalla band. Il repertorio spazia da quello classico degli anni '30 e '40, con brani più conosciuti (a esempio "It don't mean a thing" di Duke Ellington) a "chicche" selezionate tra autori come J. Mercer e Hoagy Carmichael, e resta in perfetto equilibrio tra tradizione ed innovazione, crooning alla Sinatra ed improvvisazione scat più moderna. Nel concerto della scorsa settimana, fra i musicisti spiccava Feliciano Zacchia, pianista virtuoso e compositore con un background molto vario, dal trio di jazz moderno con una "istituzione" del jazz come Ettore Fioravanti, alle collaborazioni con il chitarrista Giovanni Palombo nei suoi progetti di etno-jazz, alle tournee di musica pop. Non da meno è stata la performance del sassofonista Davide Grottelli, anche lui con un bagaglio di esperienze estremamente vario: dalle orchestre televisive, al gruppo etnico "Panta Rei" ai brani jazz di propria composizione, alla musica contemporanea con il Logos Ensamble. Eccellente anche la sezione ritmica, composta da Stefano Cantarano al contrabbasso e dal batterista napoletano Gianluca Perasole. Il primo, vero veterano del jazz romano, vanta una enorme esperienza del linguaggio jazzistico e una lunghissima lista di collaborazioni. Il secondo rappresenta l'ala "tradizionale" del gruppo, avendo suonato con musicisti del calibro di Lino Patruno, nonché con moltissime formazioni di swing e dixieland. «Il mio prossimo obbiettivo», ha dichiarato Buonfrate in una breve chiacchierata dopo il concerto, «è di inserire una parentesi dedicata allo swing italiano, un repertorio vastissimo e di grande fascino....e chi sa, qualche brano originale...»Il prossimo concerto del quintetto di Pierluca Buonfrate si terrà martedì 5 aprile al New Orleans Cafè a via XX settembre 52. Da non perdere assolutamente!
Articolo del
25/03/2005 -
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