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Era una serata prevista da tempo, doveva essere l’evento conclusivo di Foto Grafia, il Festival internazionale organizzato da Zone Attive in collaborazione con il Comune di Roma. Ed era stata invitata proprio lei, Patti Smith che - oltre ad essere una poetessa e “rock-singer”- ha un passato niente male anche come fotografa. Ma poi l’aggravarsi delle condizioni del Papa, e la sua morte, hanno fatto slittare l’evento. Il nuovo appuntamento era per ieri sera, malgrado il fatto che il freddo e la pioggia mettessero a rischio l’esibizione, all’aperto, gratuita, in Piazza del Campidoglio. E invece è andato tutto bene, e quelli che hanno sfidato le avverse condizioni metereologiche si sono trovati di fronte una Patti Smith infreddolita ma contenta di essere tornata ancora una volta a Roma, ben disposta e a tratti commossa nel rievocare quei giorni. Sì, c’era anche lei sotto le finestre del Papa in Piazza San Pietro la sera di Sabato 3 Aprile, ha osservato e ha pregato come tanti, e ha anche scritto alcune delle poesie inedite che presenta questa sera. Accompagnata da Tony Shanahan alla chitarra acustica e al piano elettrico, Patti instaura subito un rapporto diretto e confidenziale con i presenti, racconta le sue visioni mistiche su “Wing”, ricorda l’arte e l’energia ribelle di William Blake su “ My Blakean Years ”, uno dei brani migliori di “Trampin’” il suo ultimo album. E ancora una poesia dedicata a Beverly, la madre di Patti, estesa a tutte le madri del mondo, prima fra tutte alla Madonna, così tanto cara al Santo Padre. Subito dopo esegue “Mother Rose”, una ballata acustica delicata ed intensa, e poi ancora “Peaceful Kingdom”, un inno alla pace, una preghiera in musica, dedicata al vento freddo di questa sera, che possa spingersi fino in Vaticano, fin dentro il Conclave, dove i Cardinali procederanno all’elezione del nuovo Pontefice. “Abbiamo bisogno di una guida spirituale” invoca nostra sorella Patti Smith “ Il mondo necessita di una figura morale che possa essere ascoltata, che si schieri contro la guerra, contro la fame nel mondo, contro la povertà e contro l’inquinamento dell’ambiente! Per noi, per i nostri figli, per le generazioni future!” Ecco poi una poesia per il Dalai Lama “che tu possa arrivare alla fine con le tue mani piene di niente”, bellissima, come le altre, segue una concessione al pubblico infreddolito, un regalo, ma anche un tributo d’amore, quella “Because The Night” che Springsteen scrisse per lei tanti anni fa.Infine recita una delle poesie scritte per Giovanni Paolo Secondo la sera in cui è tornato in cielo, ispirata da quelle finestre chiuse, che si sono poi illuminate all’improvviso : “ Tu sei venuto / la porta è aperta / non troverai me / ma il mio amore”. Sia Tony che Patti hanno le dita congelate e quasi non riescono più a suonare le chitarre, e decidono di salutare i presenti con un altro invito, quello di battersi ancora contro l’amministrazione Bush “ Continuate a far sentire la vostra voce, scendete in piazza, noi vi ammiriamo! Fate smettere i bombardamenti in Iraq perché…. perché “People Have The Power” e via con un rock and roll energetico e contagioso, che mette insieme rivoluzione sociale e solidarietà nel nome dell’amore. E’ questo il messaggio attuale della sacerdotessa Patti Smith, che si sbraccia e saluta commossa la sua “Cara Italia!”
Articolo del
18/04/2005 -
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