|
Quello del Primo Maggio è un evento che va al di là del semplice concerto: è un’occasione incredibile per tutti i giovani di riuscire a vedere gratuitamente in un sol giorno la maggior parte degli artisti italiani del panorama indipendente e non. Per questo motivo, frotte di teen ager si accalcano sin dal calare delle luci del giorno prima davanti al palco, fino a colmare l’intera piazza il giorno dopo. Un evento veramente unico in Italia, non solo per la splendida cornice offerta da Piazza San Giovanni in Laterano e dalla sua imponente basilica ma anche per l’immensa mole di lavoro che comporta un evento gratuito di un solo giorno con ben ventinove gruppi presenti in scaletta. Immaginatevi solamente cosa vuol dire per addetti ai lavori e tecnici “calibrare” ogni volta il palco per il gruppo successivo! La cosa però veramente significativa quest’anno, è stata la totale assenza di ospiti stranieri di calibro elevato. Escludendo ovviamente le performance di James Blunt (nuova scoperta del cantautorato pop rock britannico) e dell’attrice-cantante Juliette Lewis (che dopo la colonna sonora di Strange Days va avanti abbastanza in sordina), che non possono essere certo paragonati ai nomi delle passate edizioni: Chumbawamba e Stewart Copeland (2004), Nick Cave (2003), Oasis (2002) e via su questi livelli anche per le edizioni precedenti. Nel 2005 dunque il richiamo verso il pubblico è stato lasciato in mano a gruppi esclusivamente italiani: ed il risultato è stato identico alle passate stagioni, a dimostrare che la musica italiana indipendente e non ha un seguito incredibile ma soprattutto che per riempire una piazza enorme come quella di San Giovanni, non serve nessun artista estero. Anzi, la parte della “star” è stata affidata, se così vogliamo, ad un cantautore che più italiano non si può: Francesco De Gregori, salito sul palco per ben due volte (una nel pomeriggio ed una la sera), che con il suo nuovo lavoro “Pezzi di Vetro” pare sia tornato ai fasti di qualche anno addietro. Tripudi ed ovazioni sono stati dedicati a tutti, nessuno escluso: segno questo di una scaletta ben congegnata che ha concesso uno spazio di almeno tre o quattro brani per artista. Difficile giudicare i singoli live in questo tour de force musicale, quando la valutazione migliore la da il riscontro con il pubblico: generoso e scatenato, che ha tributato ampi consensi ad Afterhours, Modena City Ramblers, Le Vibrazioni, Negrita, Negroamaro……impossibile stilare una scaletta di gradimento senza fare torto a qualcuno. Quest’anno anche la novità dell’inserimento di due gruppi, Biogora e Cappello A Cilindro, scelti tra gli “sconosciuti” a seguito di una rassegna nazionale, ha contribuito a rendere ancora più nazionale la rassegna, dando così l’opportunità a gruppi emergenti di esibirsi su uno dei palchi più importanti d’Italia. Ovviamente l’aria che si respira dietro le quinte è sempre frizzante, con gli ospiti che si concedono al numeroso pubblico di giornalisti e “raccomandati” che affolla le aree riservate dell’hospitality, dove l’andirivieni con i camerini è oramai una consuetudine che artisti come Modena City Ramblers e Subsonica praticano con disinvoltura ogni anno. Sembra quasi di stare ad una convention dove è possibile vedere Cristiano Godano (Marlene Kuntz) che scambia quattro chiacchiere con Manuel Agnelli (Afterhours) suo vicino di camerino o Max Casacci (Subsonica) che scherza con tecnici e fotografi. Insomma, Primo Maggio non è solamente festa dei lavoratori ma finisce per diventarlo anche della musica, confermandosi come l’evento che annuncia l’inizio del fermento musicale estivo, sia per il pubblico sia per gli artisti che qui possono fare le prove generali in vista dei numerosi festival che invaderanno la penisola per i prossimi quattro mesi.
Articolo del
03/05/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|