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Dopo quarant’anni dall’uscita del loro album più iconico e venduto (“The Final Countdown”, 1986) gli Europe stanno dimostrando nel tour italiano 2026 come la loro energia e la loro bravura siano rimaste intatte, al di là di qualsiasi dubbio legato all’età anagrafica dei componenti la band.
Chi ha assistito al concerto di Forte dei Marmi (9 luglio 2026) ha potuto infatti verificare come il sound degli Europe sia sempre attualissimo, ben oltre ogni aspettativa, cosa dovuta anche alla grande esperienza musicale del gruppo.
Il cantante Joey Tempest (al secolo Rolf Magnus Joakim Larsson), per come si è mosso sul palco, a dispetto dei suoi sessantadue anni è sembrato essere un ragazzino, ed è stato sicuramente il fulcro del live con l’intera band che ha mantenuta intatta la verve degli esordi.
Nel live di Forte dei Marmi sono stati eseguiti non solamente i pezzi storici, come “Scream of Anger” (1984), “Carrie” (1987), “Sign of the Times” (1988) e l’immancabile “The Final Countdown” (1986), ma anche pezzi recenti e recentissimi come “Walk the Earth” (2017) e “The Cult of Ignorance” (2026), a dimostrazione che gli Europe non vivono certo di ricordi, ma hanno tutt’ora una forte identità musicale.
Questo è risultato evidente non solamente per i brani eseguiti dalla formazione svedese, composta da Joey Tempest, John Norum, John Levén, Mic Michaeli e Ian Haugland, ma anche per le sonorità utilizzate nell’esecuzione.
Abbandonate quelle strettamente tipiche degli anni ’80, gli Europe esprimono oggi sonorità più moderne, sicuramente anche in attesa dell’uscita a settembre 2026 del loro nuovo album Come This Madness, il dodicesimo della loro carriera, anticipato dal singolo “One On One”, uscito ad aprile 2026 e che è stato suonato nel live di Forte dei Marmi.
Diciassette i brani suonati dello spettacolo, con una grande enfasi già dai primi due pezzi (“On Broken Wings”, “Rock the Night”), a rimarcare la perfetta accoppiata batteria/basso su “Walk the Earth” il terzo pezzo.
Immancabili giravolte finali dell’asta del microfono da parte di Joey Tempest in “Scream of Anger”, a testimonianza della sua energia sul palco.
Lo spettacolo è andato avanti con “Sign of the Times”, con Tempest che ha spinto l’intero pubblico a cantare insieme a lui e poi con “One On One”, pezzo attualissimo, con una perfetta intro da parte della chitarra.
Martellante l’inizio di “The Cult of Ignorance” con un pubblico entusiasta che ha accompagnato cantando buona parte del brano e con il coinvolgimento che è aumentato a dismisura già dalle prime note della mitica “Carrie”.
Dopo uno spintissimo “War of Kings” la band è passata all’esecuzione di “Stormwind” nel quale John Norum, dopo aver sostenuto con la propria chitarra in modo energico la parte ritmica, si è scatenato in un bellissimo solo.
“Open your Heart”, in qualche modo più acustico, ha dimostrato come gli Europe sappiano destreggiarsi in un amplissimo range di musicalità, cosa dimostrata anche dal passaggio al successivo “More than meets the Eye”, dove il chitarrista ha cambiato strumento imbracciando la Flying V per eseguire poi un solo eccezionale.
Dopo lo scanditissimo “Last look at Eden” gli Europe hanno voluto rendere omaggio a una persona del pubblico con un “Happy Birthday” suonato e cantato, passando quindi a “Ready or not” dove anche Tempest ha imbracciato la chitarra.
A seguire di “Superstitious”, la partecipazione del pubblico si è nuovamente fatta fortemente sentire in “Cherokee”, con la maggior parte dei partecipanti al concerto che cantavano insieme alla band.
Infine uno spettacolare e coreografico “The final countdown”, dove un Tempest con addosso una bandiera italiana cantava interrogando il pubblico che rispondeva in coro “It’s the final countdown”.
Pezzo iconico che ha fatto la storia della musica ed è tutt’ora attualissimo, le parole di questo brano, oggi come allora, rappresentano l’anelito dell’umanità al progresso e alla scoperta “… We're leavin' together // But still it's farewell // And maybe we'll come back // To Earth, who can tell?...”.
Nel live di Forte dei Marmi la resa musicale è risultata solidissima, grazie alla potente ed equilibrata sezione ritmica di Ian Haugland (batteria) e John Levén (basso), ma anche al supporto costante e poderoso del tastierista Mic Michaeli oltre all’elemento portante delle chitarre di John Norum.
La mancanza di effetti video particolarmente esagerati (come invece in altri live) ha sicuramente contribuito a far concentrare il pubblico sulla musica, creando così un collegamento con la band ancor più forte del solito, rafforzato dai frequenti dialoghi di intermezzo di Joey Tempest con il pubblico stesso.
Organizzazione perfetta con particolare riferimento ai servizi di safety & security, quest’ultimo efficiente ma discreto ed educato, con un controllo dell’area esterna al concerto gestito dalla Polizia Locale del Comune di Forte dei Marmi, Comune al quale sicuramente devono essere fatti complimenti per riuscire ad ospitare eventi di altissimo livello come il concerto degli Europe.
Set list EUROPE Forte dei Marmi 9 luglio 2026 1. On broken wings 2. Rock the night 3. Walk the earth 4. Scream of anger 5. Sign of the times 6. One on One 7. The Cult of Ignorance 8. Carrie 9. War of kings 10. Stormwind 11. Open your heart 12. More than meets the eye 13. Last look at Eden 14. Ready or not 15. Superstitious 16. Cherokee 17. The final countdown
Articolo del
15/07/2026 -
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