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Tutto. Dalle 14:30 alla fine. Per Voi miei cari fedeli shaolin. A Roma è andata in scena una SAGRA di paese con un cast da FESTIVALBAR. Mentre nel resto del mondo (in gran parte) andavano in onda sette partite tra vecchie glorie e una selezione di scapoli/ammogliati. Al Circo Massimo non c'erano le bighe, ma un pubblico coraggioso di adolescenti, che ha sfidato la canicola per vedere i nostri eroi che sembravano quelli dell'Italia del tennis. Relegati da anni a terzo mondo sportivo. Ecco. Il paragone calza eccome. Tutti gli artisti sfilati nella capitale si sono sentiti in dovere di fare filippiche, proclami, darsi alla lezione di ipocrisia, di frasi trite e ritrite. Ovviamente pesa la desuetudine a certi happening, gli "altri" hanno lasciato che parlasse la musica, del resto se si era su quel palco il motivo era già sottointeso. In tutta la carriera gli italioti hanno cantato di amore, torni e mi lasci, torna da me, la luna ci guarda e cazzate varie, non capisco cosa ci facessero su quel palco. La Rai fortunatamente ci tagliuzza la prima parte pomeridiana, facendoci perdere per nostra grazia e gioia, parecchie merdacce da Roma, dando invece spazio a Londra e poi Philadelphia. Piace Richard "Captain Rock" Ashcroft con i Coldplay (lo ripetiamo per la 100esima volta: il talento non si acquista dal giornalaio) poi un derelitto Elton John riesce bene a storpiare "Children Of The Revolution" in coppia con tale Pete Doherty. Faccia da coglione tossico che dovrebbe essere quello dei Libertines che ora invece ha un gruppo suo...povero Marc Bolan. Ecco poi l'afona Dido, il solito Youssou n'Dour che canta dopo 20 anni la solita "7 Seconds", mentre di "qua" un sudatissimo Zucchero cerca di fare quello che non gli è mai riuscito: cantare e suonare decentemente. Più che Live8 diventa pian piano il concerto degli stonati, incredibile davvero!!! Elisa, Ron (chi?) e i colpi storici Gemelli Diversi, Planet Funk... fortunatamente a tale obbrobrio fa da contraltare l'esibizione buona dei R.E.M. Un grandissimo Michael Stipe, che avrà pure perso la voce, si presenta con una maschera blu pittata sul viso in tono con la camicia. Le sue "solite" movenze dinoccolate sono uno spettacolo nello spettacolo. A Londra passa il nuovo pop britannico: Keane, Travis (bravi), Stereophonics, Coldplay eppoi il gongolante Bob Geldof e la grande Annie Lennox. Semplicemente in jeans, semplicemente al piano. Da una grande interpretazione si passa con sgomento a Bocelli che a Parigi canta "O Surdato Innamurato"!!!! Ma non mi tengo più. Tra un tamarindo ed un'eiaculazione mi godo le Vibrazioni ed i Negrita, i miei gruppi dell'anno. E' una gara a chi sfilerà per primo al prossimo carnevale di Viareggio. Buffoni, buffoni, buffoni è il coro che non si alza da Roma. Peccato. A Philly ecco i Bon Jovi. Loro, seppur palestrati da far schifo, non possono nulla contro la totale assenza di voce di Giovanni Bongiovanni. Tiromancino dignitosi. Max Pezzali con la dura legge del gol fa volare in alto le mani: avete capito finalmente che audience c'era in quel catino? Il vocione nero di Will Smith è assolutamente perfetto per la "nera" Philadelphia, bravo solo con la corde vocali a tenere a bada mezzo milione di persone. La Rai brutalizza Smith per passare ad Alex Britti. Abbigliato come un abitante dei cancelli di Ostia, eccolo con i soliti pedali, effetti, riverberi e quant'altro, comprese canzoncine dementi. Ok, sai suonare la chitarra, ma adesso LEVATE DAL CAZZO! A London Town i Razorlight divertono come avrebbero fatto 135 gruppetti simili. Il palco poi è tutto per Madonna, dice che vuole cambiare la storia, la storia cambierebbe con un bel bonifico dalla sua banca ad una del Ruanda magari. Professionale, la voce regge, la noia no. Purtroppo arriva Pelù. Sempre più inguardabile, sempre più fuori dal mondo. Il gruppo è abbigliato come tardo-metallaro da pub di periferia a mollo nella birra annacquata. E' meno di una cover band. I peggiori in assoluto e la maglietta che indossa il cantante (Pietà non basta) è quello che vorremmo dire a lui. Biagio Antonacci è altresì penoso. Ancora slogan, proclami, frasi di circostanza. Zero. Uno speciale GRAZIE va alla mamma di Joss Stone. Ha dato alla luce, infatti, una bella cavalla che andrebbe con piacere domata. La palma africana al più vergognoso-ridicolo-stonato viene consegnata però al singer dei Linkin Park. Un gruppo assemblato in studio come una boy band che non ha nessuna capacità artistica. Una cosa MAI VISTA! La Mannoia in serata ci presenta le stanche due cover che si porta appresso da 154 anni, compresa quella faccia di gomma e da schiaffi. Complimenti per la scelta di "Clandestino". Ci mancavano infatti Cuba, il Che, Manu Chao, i marsigliesi, la baBBilona, i Mano Negra e tutto il resto. Che bello riportare tutto al popolare, al folklore, all'etnico made in Mergellina. Finalmente il LIGA versione one man band. Avrei voluto venire con il "Poggi"... peccato. Anche lui spara cazzate tipo "il mondo che guarda il mondo"... ma qualcuno gli dica di togliere il poster del boss dalla cameretta! Vorrei andare in bagno... ma chi vedo entrare? Jova e Piero! Si ricostituisce il trio storico per quella orrenda canzone furbo-commerciale sulla guerra. Ma non si parlava di debito, fame ed economia? Tre poveracci che cercano di portare a casa la pagnotta. Uno fa "unz unz" con la bocca, l'altro strimpella come neanche all'oratorio di Don Falcuccio ed il terzo canta ancora dopo 20 anni con le vocali "aperte". Che Dio vi abbia in gloria ragazzi! Torna Jovanotti solista. Africa, peace, love, ombelichi, Cuba, proclami, urli...menomale che si taglia verso Sting a Londra. Sarà antipatico, sarà che da solista aborro tutto, ma ha una voce della Madonna e nel ripresentare i pezzi dei Police un brivido corre: il talento lui se lo è fatto dare dalla mamma, non dal droghiere della Via Gluck. Poi mi vien da piangere. Roger Daltrey e Pete Townshend, quello che rimane degli WHO, per chi scrive il PIU' GRANDE GRUPPO MAI ESISTITO SULLA FACCIA DELLA TERRA. Sentire quella chitarra stuprata a "suo" modo, commuove e torna alla memoria il quartetto all'Isola di Wight: ASSOLUTI. Ecco i Pink Floyd riformati che dedicano a Syd Barrett il concerto. Uhh...che bontà natalizia...! DUE COGLIONI GROSSI COME UNA CASA. Perchè non ritirarsi nei bei castelli acquisiti meritatamente in gioventù? Zero e Venditti chiudono a Roma... a voi considerare il peggio. Ah dimenticavo Bono e McCartney! Brad Pitt e la Jolie... dimenticavo di dirVi che a me i MILIARDARI che fanno finta di crederci FANNO SCHIFO. Dimenticavo di dirVI che hanno fatto bene VASCO ROSSI e PINO DANIELE a non partecipare. Dimenticavo di dirVi che Bob Geldof è un riconglionito che ha dovuto invitare a cena anche Baglioni! Dimenticavo di dirVi che non cambierà nulla per l'Africa, dopo i proclami della Pausini, di Paul, di Bill Gates e di qualche altro fortunato. Cambierà invece qualcosa per la RAI che ha infarcito e bombardato di pubblicità l'evento: caffè di Proietti e Bonolis, Adriana con quel buffone di DeSica, gelati, macchine e quant'altro. L'altra faccia del mondo... è sempre la stessa.
Vostro "sotto una tenda ad ossigeno" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
02/08/2005 -
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