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Aprono la serata gli Small Jackets, da Rimini, giovani romagnoli assetati di rock and roll che hanno appena pubblicato “Play At High Level” per la GoDown Records, un album di indubbio valore. Era la prima volta che li vedevamo dal vivo e il loro “set” ha dimostrato quanto acido e corrosivo possa essere il sangue che gli scorre nelle vene: brani “ Raunch And Roll “, “ Stop This Fuckin’ Bore ” e “Tell Me Baby” contengono influenze del rock di Detroit, fulminante e selvaggio, qualcosa di molto simile al suono Stooges, mentre in alcuni tratti la sezione ritmica e la voce fanno tornare alla memoria i primi Ac/Dc. “ Forever Night” e “Maybe Tomorrow” sono due pezzi nuovi che verranno inseriti sull’album di prossima uscita. In bocca al lupo, rock’n’rollers! Arriva poi il momento degli Hellacopters che tornano in Italia dopo il concerto di Padova di questa estate e a sette mesi di distanza dalla pubblicazione di “Rock And Roll Is Dead”, l’ultimo album, uscito la primavera scorsa. A giudicare dall’accoglienza a loro riservata, si può ben dire che la band svedese, originaria di Stoccolma, è diventata un gruppo di culto, con una sua identità, inequivocabile e precisa, collegata di certo alla scena del garage rock americano di fine anni sessanta, ma anche a quella dell’hard rock tinto di blues dei primi anni settanta. La band è composta da Nicke Andersson alias Nick Royale, “vocalist” della band, Robert “Strings” Dahlqvist, chitarra solista, Anders Lindstron, seconda chitarra e tastiere, Kenny Hakansson, basso elettrico e Robert Eriksson, batteria. Si parte subito a velocità folle con “ Gotta Get Some Action Now” , un classico, che é subito seguito da “Before The Fall” uno dei brani tratti dal nuovo disco, un vero e proprio rock and roll vecchio stile, tirato al massimo che ricorda tanto “Johnny B. Good”. E ancora, in rapida successione “ Monkey Boy”, “Better Than You” e “ Fire Fire Fire”, per un “live act” sempre più serrato, sempre più incandescente. Con l’esecuzione di “Toys And Flavours”, un pezzo fantastico, tratto da “High Visibility” il loro quarto album, in assoluto il loro disco migliore, si arriva alla codifica del frastuono nel rock and roll! Una sferragliata di chitarre energetica e letale che richiama le radici del gruppo, quanto mai legate al suono dei Radio Birdman, gli Stooges australiani. Non a caso la pubblicazione di “Communicate” dei Solution, nasce da un progetto comune fra Nick Royale e Scott Morgan, il “vocalist” dei Radio Birdman. Seguono “ No Song Unheard ” e l’ottima “Everything Is On T.v.”, il primo singolo tratto dal nuovo album. Ancora “Carry Me Home” “Born Broke“ e “Like No Other Man” per un concerto che non ricalca l’approccio tipicamente “riot rock” degli esordi, ma che si dipana invece lungo un recupero di radici blues e garage. “ By The Grace Of God “ e “ I’m The Band “, il secondo singolo precedono un nuovo momento topico, quello dell’esecuzione di “ Rock And Roll Is Dead “ (and we don’t care) offerta in pasto al pubblico con feroce ironia e con tanta aggressività. Ridotti allo stremo delle loro forze, gli Hellacopters tornano sulla scena dopo una breve pausa e ci regalano un altro pezzo assassino come “ U RNO” (si legge You Are Nothing) tratto da “ Payin’ The Dues” un loro vecchio disco per la Sub Pop. L’apoteosi finale é riservata ad una “ cover” quanto mai significativa : “ Kick Out The Jams” degli MC5, caricata a pallettoni e sparata a raffica sul pubblico, senza possibilità di scampo, senza scrupolo alcuno! Una esplosione atomica, un segnale vero del fatto che il rock and roll gode ancora di ottima salute e ci auguriamo tante serate così, ancora per molto!
Articolo del
09/12/2005 -
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