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"But We Have The Music" è un altro bel disco, che, tra essenze rock (Velvet Underground) e melodiose ricreazioni pop (Belle & Sebastian), imbastisce trame acustiche e bizzarri grovigli folk/ elettronici. Ma non solo, perché i brani presenti in questo terzo lavoro dei britannici Jo Bartlett e Danny Hagan, in arte It's Jo & Danny, lasciano trasparire, oltretutto, sonorità wave e strascichi psichedelici alla My Bloody Valentine. Ne consegue quindi un album molto affascinante ma non sconvolgente, dove ogni composizione sembra irrorarsi di un tono impercettibilmente crepuscolare. Alla gentilezza e alla limpidezza del canto femminile (pensate ad una cantante country) si contrappongono effetti strumentali di lucida tecnologia come "Cool Breeze", "Stella Maris" e "Sound Of Barra". E poi ci sono quegli inconfondibili sottofondi radiofonici che si avvertono quasi ovunque; dal folk/ rock di "Mean" fino a giungere alla disturbata e lamentosa "Late Night Doubts", passando per le semioscurità di "The Sooner", "It Should Have Been Me" e "Let It Happen". Successivamente potete deliziarvi con l'emozionante "Lost And Found" e le delicate sequenze ritmiche di "Godsend", che sul calare si altera di espressioni rap. Infine, ciliegina sulla torta, c'è "Better Off": leggera, retrò, con una voce soave, lievi movimenti di chitarra distorta, una tromba superba ed una andatura da night-orchestra. Che musica ragazzi! Forse avrò preso pure una bella sbronza, tuttavia, amo appassionatamente questo disco, che non farà rimpiangere affatto il pop lisergico di "Lank Haired Girl To Bearder Boy" (debutto del 2000). E poi, concedetemelo, chissà quante volte avrò detto alla mia compagna: "Ehi Girl, But We Have The Music"!
(per gentile concessione della newsletter ML: www.musicletter.it)
Articolo del
02/01/2006 -
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