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Potremmo stare qui una vita a narrare le gesta autodistruttive dei nostri beniamini. Tentiamo dunque di dare un senso allo sfacelo fisico. Statene certi che non finirà qui!
SHAUN RYDER Che il cantante degli Happy Mondays fosse stato sempre bello paffuto non è un mistero. Che la sua dipendenza cronica da sostanze alteranti e alcool lo abbia più volte fatto piombare in un pericoloso oblio neanche. Ultimamente il 44enne artista di Salford (Manchester) ha trascorso un lungo periodo in Australia accompagnato dal film maker Richard Macer che ha documentato i suoi otto mesi accanto a Ryder per un prossimo lungometraggio a lui dedicato. Dopo una resurrezione datata 1995, quando riemerge con la nuova band Black Grape (inizialmente chiamata The Mondays), un altro periodo di stasi, la reunion degli HM, la citazione nell'indispensabile film "24 Hour Party People" e il cameo vocale nel come back dei Gorillaz dove appare anche nel video clip. Oggi Shaun è un grasso maiale flaccido, con una spiccata somiglianza a Gazza Gascoigne, ed un alito pesantissimo. Senza attendere proteste pensiamo che la prima piazza gli si debba almeno per meriti artistici comparati al prezzo al quintale della sua ciccia.
ADAM ANT 51 anni. All'anagrafe Stuart Goddard. Londinese. Inizio carriera? Anno di grazia punk 1977 in un ruolo nel controverso filmaccio "Jubilee" (fuori nel 1978) diretto da Derek Jarman. Per quella colonna sonora gli Ants realizzano due brani: "Plastic Surgery" e "Deutcher Girls". Il lupo però è appostato nel bosco. Cappucceto rosso Adam viene attratto nella trappola con tutte le zampe. Il lupo è Malcolm McLaren che li prende sotto la sua cappella (roscia) e li traveste da nativi americani. Alcuni dei membri della band formeranno i Bow Wow Wow (protagonisti di un passato Trivia Artwork). Dopo alcuni dirompenti successi (ad es. "Prince Charming" e "Stand And Deliver") gli Adam & The Ants breakkano nel 1982. Il nostro caro pazzerello intraprende una carriera solista anonima e nel 2002 il picco della sua follia. In un pub lo pizzicano mentre brandisce una pistola della Seconda Guerra Mondiale, perchè i gestori si erano rifiutati di farlo entrare. Come dargli torto? Ve lo immaginate mentre cerca un tavolo con quel cazzo di cappello a falde? Morale della favola, lo ricoverano senza passare dal via al Royal Free Hospital di Hampstead specializzato in cure psichiatriche. Ma la famiglia accusa: le crisi depressive con isitinti maniacali sono così gravi perchè le strutture sanitarie che lo hanno curato in passato non lo hanno assistito al meglio. Comunque anche quest'uomo bolso che vedete a lato, verrà celebrato con un imminente DVD (marzo) "Digital Tenderness", con una biografia "Stand And Deliver" (settembre) e con l'inclusione del brano "Kings Of The Wild Frontier" nella colonna sonora del prossimo film di Sofia Coppola "Maria Antonietta".
BOY GEORGE E' il sosia grasso di quello che era. Il pop colorato e gentile dei Culture Club rimane una delle cose più deliziose della decade 80. Dietro la maschera della sorellina Boy ecco apparire George Alan O'Dowd, classe '61, provenienza Eltham nel Kent. Un inizio alla corte di Malcom McLaren che lo vorrebbe far entrare nei Bow Wow Wow, lo pseudonimo Lieutenant Lush con il quale forma gli In Praise Of Lemmings (poi CC), l'attività come apprezzato Dj, un'icona del plasticato movimento new romantic, ma anche e soprattutto collezionista di storiche sniffate. Nel 1986, dentro la sua modesta casetta di New York, rimane stecchito il tastierista aggiunto Michael Rudetski. E' la fine dell'avventura del Club e l'inizio dello sfacelo fisico. Make up sudato, anzi sudaticcio, storie torbide, un altro alter ego a nome Angela Dust con il quale figura nel progetto Jesus Loves You. Fino all'ultimo arresto di qualche mese fa. La prima domanda è: perchè sfoggia una shirt dei Misfits? La risposta è semplice guardando il suo aspetto. Lui è uno dei Misfits. Un uomo gonfio, pieno di merda, distrutto e con le occhiaie grosse come ossi buchi. Una pena.
HOLLY JOHNSON Ancora la grigia Liverpool protagonista. E'la volta di William Johnson aka Holly leader dei Frankie Goes "solo 2 singoli" To Hollywood. "Relax" e "The Power Of Love" ovviamente ne decretano il successo (ma la storia dei componenti del gruppo torna genealogicamente indietro fino all'esplosione punk...) soprattutto negli ambienti omosex. Nel 1993 Holly dichiara pubblicamente la sua sieropositività all'HIV e negli anni seguenti intraprende una stimata carriera come pittore. Il suo aspetto si è deteriorato in peggio certamente, assai più gonfio e madido, che denoterebbe uno spiccato senso nell'arte del gomito alzato. Brutto comunque.
MARTIN FRY Potrebbe valere il discorso fatto per Johnson. Martin Fry (classe '59) è da sempre il leader degli ABC che forma a Sheffield agli inizi degli anni '80. Una carriera onesta e coerente che raggiunge l'apice nel 1982 con l'album "The Lexicon Of Love". Quello che stona - aspetto imbolsito a parte - è il progetto nato negli ultimi tempi con Tony Hadley. L'ex pertica a ciuffo degli Spandau Ballet si è unito a Fry lo scorso anno per un tour itinerante . I due in versione crooner da night club pagato in natura non si possono vedere! Abiti con lustrini e quei gozzi da albatross che fanno schifo al cazzo. Mosci come buste di plastica usate per la conservazione di tre chili di focaccia unta. Zero.
JAMES BROWN "Say It Loud... I'm Black And I'm Proud". Con questa frase adesso ci hai rotto i coglioni! Un uomo e la sua parrucca. The Godfather of Soul, The Minister of the New New Super Heavy Funk, The Hardest Working Man in Show Business, Soul Brother Number One, Mr. Dynamite oppure se volete The Godfather of Funk! Classe '33. Una carriera seminale. Artista cardine ed uno dei più importanti del secolo. Ma anche cinque mogli dichiarate, sei figli (naturali), quattro volte denunciato dalla moglie (deceduta per un attacco di cuore conseguente ad un intervento di chirurgia plastica), 26 mesi di prigione, un lungo periodo di ospedale per curare manie omicide, un altro arresto per aver scambiato una moglie per un sacco da pugilato ed un intervento alla prostata nel 2004. Un mito trasformato in una cloaca violenta. Tra i crolli più dolorosi di sempre. Sporco.
SHANE McGOWAN Pensate che questo attrezzo è nato il 25 dicembre (del 1957). Una data importante per chi crede, un po' meno per chi beve come il nostro caro mitico due denti. Il ragazzo scapestrato del Kent è parte integrante dell'esplosione punk. La sua presenza è narrata nella storia del genere, un presenzialista armato di boccali pieni di birra e tanta voglia di far casino, quando Sex Pistols, Clash e Buzzcocks stanno rivoltando quella fogna di Inghilterra fine anni '70. Non a caso si cominciano ad avere sua notizie nel 1976 quando appare sulla copertina di Sounds come "The Face Of '76" durante un clamoroso show dei Clash. Forma e milita (tra il 1978 ed il 1981) nei Nipple Erectors autori di un solo singolo - "King Of The Bop" - prima della trasformazione in Nips (un disco nel 1980). Quindi la nascita dei Pogue Mahone (che in gaelico signifa Kiss My Arse) nome con il quale realizzano il primo 45 del 1984 e successivamente la trasmutazione in Pogues. Alcol, droghe, denunce e altri piccoli grandi problemi hanno contraddistino la carriera e la vita di questa maschera della musica britannica. Un personaggio sincero comunque anche se inguardabile soprattutto nelle ore notturne. Orrorifico.
MICK JONES e PAUL SIMONON Una coppia storica. Massimo rispetto. Ma anche massima solidarietà per come sono ridotti all'osso. Michael "Mick" Jones (51 anni a giugno) e Paul Simonon (di qualche mese più vecchio) sono amici da sempre, dai tempi dei London SS, che decidono di formare dopo aver ascoltato i Sex Pistols. Guardateli ora. Rovinati. Jones sembra un ex minatore del Benelux. Stempiato, barba incolta, vestito come un abitante di Mosca anno 1956. Simonon sembra suo fratello. Sdentato, vestito come un venditore ambulante di caldarroste, deluso da un investimento andato a male, caduto nella morsa dei cravattari.
PETE BURNS Il grand'uomo di Port Sunlight/Liverpool (classe '59) che accese le fantasie femminili della scena locale, venendo (appunto) definito come il più grosso scopatore del Merseyside è oggi una checca iper rifatta e siliconata in ogni dove. Pensare ai suoi esordi nei gotici Nightmares In Wax fa venire da vomitare. Ma anche pensando al successo esplosivo (1985) con i Dead Or Alive e quei singoletti smaltati e danzerecci che non hanno perso nulla di quell'appeal. Nel 2004 dopo alcuni interventi sbagliati e maldestri alle labbra e al naso rischia addirittura la vita. Gli ci vogliono 18 mesi di chirurgia ricostruttiva per sanare la faccia e salvare la pelle! Per questo divorzia dalla moglie dopo 20 anni di matrimonio! All'inizio dell'anno entra nel Celebrity Big Brother... un grande fratello versione VIP che lo vede sempre più somigliante alla Valeria Marini. Rovinato.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
13/02/2006 -
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