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Husker Du
Le vere origini del punk/hardcore, genere poco puro e molto contaminato
16/03/2006
di
Morrisensei <
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Qualche giorno fa discutevo amichevolmente a colpi di scure con un mio amico. Un figuro over 30/under 40 appassionato di punk e hardcore. Di quelli tutti d'un pezzo. Un pezzo unico insomma. Di quelli convinti che il loro genere sia puro ed incontaminato. Convinti che prima dell'avvento sulla terra di quei suoni ci sia stato solo l'uomo della pietra. Come quelli che, pur di appartenere ad una casta e farsi riconoscere, venderebbero per due soldi al mercato dell'est anche la cugina bona. Ne conosco tanti. Che disprezzano il pop perchè ottenebrati dal metal, che disprezzano il folk perchè otturati dall'alternative, che sputano sul jazz perchè deviati dai tre accordi punkoidi. Di casi ce ne sarebbero centinaia. Non è vero? Ma come amiamo dire su queste paginette nella musica TUTTO TORNA e TUTTO SI MESCOLA. Diffidate dai puristi, dagli obnubilati, dai fanatici. Al mio caro amico HC voglio solamente ricordare alcune cose. Che Greg Ginn (mente e anima dei Black Flag) era un fan(atico) dei Grateful Dead con una spiccata reverenza per Black Sabbath e Stooges. Dopo "Damaged", lo stesso musicista, si comincia ad avvicinare a King Crimson e Mahavishnu Orchestra, interessi che riverserà nel successivo progetto Gone tratteggiato anche dalla lezione Zappa. Gli Husker Du del masterpiece "Zen Arcade" ripongono il loro affetto verso il pop dei sixties: Beatles e Byrds si stagliano nitidi tra quei fenomenali solchi. I Minutemen erano in pratica una sorta di prodotto degli anni '60. Mike Watt e D. Boon, più che del Pop Group, pensavano di essere una parte continuativa di Bob Dylan e Creedence Clearwater Revival. Watt omaggiava John Fogerty indossando vistose camicie di flanella ed il nome stesso del gruppo era un preciso ritorno al passato, essendo preso dalle milizie della Guerra d'Indipendenza americana. I Meat Puppets, tra un trip e l'altro nel deserto intorno a Phoenix, ascoltavano pietre miliari del prog e del jazz rock come Gong, Mahavishnu Orchestra, Al Di Meola, Gentle Giant e i chitarristi ECM Ralph Towner e John Abercrombie. Il risultato di tale influenza è ascoltabile in un cacofonico Ep di debutto: "In A Car". Infine Roger Miller dei sempre avanti Mission Of Burma, qualche anno prima questa esperienza, suonava con il fratello negli Sproton Layer una band influenzata massicciamente dai Pink Floyd era Syd Barrett. E' tutto chiaro? Brevemente eccovi tracciata la genesi dell'hardcore americano (Dead Kennedys e Minor Threat mi perdoneranno). Non fatevi ingannare. Ascoltate il passato. Per capire. Per comprendere. Per sapere che tutto, nella musica, TORNA SEMPRE.
Vostro "Grazie Demetrio" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
16/03/2006 -
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