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Preceduti dalla breve ma corroborante esibizione dei Serial Kreepers, un gruppo punk italiano molto determinato ed aggressivo, poco prima di mezzanotte salgono sul palco The Briefs, da Seattle, U.S.A. La band risulta composta da Steve E. Nix, chitarra e voce, Lance Romance, al basso, da Daniel J. Travanti, alla seconda chitarra, e da Chris Brief, alla batteria. I quattro ci mettono meno di niente a regalarci la loro vera essenza, quella di ragazzi assatanati e divertenti, il cui unico credo consiste in quel “breaking all the rules” che li ha portati ad emergere nel circuito indipendente americano e a sfornare dischi ultra veloci e furenti come “Sex Objects” o il fantastico “Hit After Hit”. Malgrado il fatto che i Briefs siano attivi dal 1999, arrivano per la prima volta a Roma e c’era molta attesa quindi per questo loro concerto. Il Circolo si è nel frattempo riempito e accoglie con il dovuto entusiasmo i primi folli vocalizzi di “ Stuck On You”, tratta da “Steal Your Heart”, il loro quarto album, il disco che stanno presentando dal vivo in tour. L’impianto melodico delle canzoni viene quasi sommerso dalla velocità di esecuzione dei singoli brani e così delle strutture armoniche che si richiamano ad un “power pop” semplice ed essenziale si trasformano in un “live act” insano e ribelle, trasgressivo e bollente. Brani come “Silver Bullet” e “Rotten Love“, il loro secondo singolo, gareggiano con la nuovissima “ Move Too Slow” sulla base di una ritmica serrata e incandescente che denota chiaramente quella che è da sempre la ricetta dei Briefs, canzoni brevi e altisonanti, inni “proto punk”, brani seminali che mirano alle viscere e fanno subito centro. C’è divertimento puro e un sano sarcasmo nelle composizioni del gruppo, non mancano però momenti di autoironia, come per esempio su “ We Americans”, un pezzo assolutamente superbo, tratto da “Off The Charts”, che prende in giro ossessioni, manie di grandezza e la stupidità di base del popolo americano. Non c’è un attimo di pausa, brani come “ New Case”, “She Is Abrasive” e “Looking Through Gary Glitter’s Eyes” si susseguono rapidamente, un diluvio di note si abbatte su di noi, le parole delle canzoni sono urlate al punto tale da pregiudicare la comprensione del significato. Ma che importa? E’ una vera serata di Punk And Roll , che ci offre anche una preziosa “cover version”, quella di “First Time” dei Boys, e poi ancora arrivano “Dead In The Suburbs ” e una scatenata “Poor And Weird”, il primo singolo in assoluto, il brano guida della band, il loro infuocato biglietto da visita! Il fragoroso ed energetico “live act” dei Briefs si conclude con “ Where Did He Go?” e “New Shoes” tratte entrambe da “Hit After Hit” dopo soli cinquanta minuti, tirati però ad una velocità inusitata, con una band che si è donata totalmente alla causa, quella del vero rock and roll! I Briefs tornano sulla scena ed eseguono altri tre brani, fra questi “Toad Killings” degli Angry Samoas, in un ambiente ormai surriscaldato e disposto ad assecondarli a dovere. La serata ci lascia un condensato di energia raro e prezioso, da conservare a lungo per i tanti momenti in cui ti accorgi di essere ancora una volta in riserva…
Articolo del
17/03/2006 -
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