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Prima di scendere nei particolari dello spettacolo visto lo scorso 16 Marzo, vorrei semplicemente fare un paio di riflessioni riguardo al “fenomeno” Musical, che negli ultimi anni in Italia sta vivendo una fase di crescita notevole, almeno sulla carta! Pensare, creare e produrre un musical è un impresa veramente difficile, non a caso, si contano sulle dita di una mano gli spettacoli che hanno fatto storia in questo ambito, e sfortunatamente (o fortunatamente?) autori italiani non figurano nella lista. Proprio per questo motivo, ogni qualvolta che un artista (o un gruppo) nostrano si mette in gioco per tentare il fatidico passo, si crea una sorta di alone mistico e reverenziale, magari giustificato dalla caratura del musicista, per carità. Ora…un musical è ben lontano dall’essere un LP fatto di 34 (o giù di lì) canzoncine. Veniamo a noi! Ci sono voluti 4 anni per mettere su questo spettacolo tra: creazione delle musiche(PFM), liriche e libretto(Vincenzo Incenzo), scelta degli interpreti (2 Cast da sette cantanti per eventuali sostituzioni!), corpo di ballo (siamo intorno alle 30 unità) e scenografie. Il Gran teatro si presta pienamente alla realizzazione di un musical, questo in particolare ha richiesto l’ampliamento della struttura fino a 1000 metri quadrati per ospitare il Castello di Dracula e il Ponte di Londra, luoghi in cui si svolge la nostra storia. Il Musical prende spunto dal romanzo di Bram Stocker pubblicato nel 1897 (molti ricorderanno il film diretto da Francis Ford Coppola!) dove si narra la storia del Conte Vlad III, della sua trasformazione in Dracula e soprattutto del suo stato di Vampiro , bevitore di sangue umano, innamorato di una donna creduta la reincarnazione della sua amata moglie suicida! (detto in breve) Pur riprendendo fedelmente la storia, lo spettacolo zoppica notevolmente su tutti i piani. La scenografia, mastodontica, dopo l’iniziale colpo d’occhio rimane un quadro immobile, freddo, solo di facciata, un vero peccato! Il corpo di ballo sembra essere più una distrazione creata per riempire i momenti in cui i diversi personaggi devono fare il loro ingresso in scena, o hanno bisogno di tempo per cambiarsi d’abito, che una parte integrante della storia …un po’ pochino per un corpo di ballo di 30 elementi! Le musiche composte dalla Premiata Forneria Marconi risentono, inevitabilmente, dell’adattamento ai testi creati da Vincenzo Incenzo e dalle linee melodiche scelte! Tolti alcuni rarissimi momenti, in cui le melodie si appoggiano ad un andamento Rock Progressive, fatto di cambi di ritmo, di mezzi toni, di sonorità particolarmente adatte a un argomento così dark e tetro, ci troviamo incastrati tra Claudio Baglioni, Marco Masini, i Pooh e tutto quello che è POP!!! La credibilità dei Personaggi non viene certamente aiutata da questo. In aggiunta si è presentato il problema di riuscire a capire COSA cantassero! Troppe volte le parole sono risultate incomprensibili ed hanno reso la storia difficile da capire. Il Conte Dracula (Vittorio Matteucci), nonostante il bel timbro di voce, risulta troppo goffo nei movimenti e poco credibile nella sua interpretazione, a volte anche un po’ ridicolo. Mina (Sabrina De Siena) ha una voce veramente molto dolce, ma sembra impacchettata nei suoi vestiti come una caramella. L’unico momento in cui sembra a suo agio è quando indossa una tutina nera di pelle (gemella di quella del Conte) ma non basta quello per rilanciare lo spettacolo! Per quanto riguarda gli altri personaggi (Lucy, Jonathan, Van Helsing, Renfield, Steward) non credo sia necessario esprimere pareri, sarebbe come sparare sulla croce rossa. È un peccato vedere come certe occasioni vengano sprecate così ingenuamente, soprattutto sapendo che dietro ad una produzione come questa ci sono fior di esperti del settore! Per la PFM, a mio parere, è un buco nell’acqua; la loro musica meritava dei testi diversi, più adatti, più impegnativi…ma forse è proprio lì il problema! Per il musical italiano…non cambia niente…MORTO UN MUSICAL SE NE FA UN ALTRO!!!
Articolo del
29/03/2006 -
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