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Per prima cosa una domanda tanto ovvia quanto scontata: il nome? E’ una storia che si perde nel tempo! Tutto ciò che ricordiamo è una frase che ripeteva sempre un nostro amico “ siete tutti karne murta!”. Una specie di monito. Un avvertimento.
Quando parlate e pensate a voi: qual è l’idea portante del gruppo. Il mood sopra a cui tutto si muove? E’ difficile racchiudere la “filosofia” de La Skarnemurta in un unico mood… Ciò che sicuramente ci accomuna è il desiderio di viaggiare suonando, portare la nostra musica nelle zone più recondite del pianeta. Dalle metropoli ai villaggi, dalla scimmia di città all’uomo della caverne. Un altro obbiettivo comune è certamente far “star bene” la gente con la nostra musica. Crediamo che mai come in questo periodo di intorpidimento collettivo le persone necessitino di una scossa. E’ tempo di rimescolare le carte ! Avvertiamo che la gente ha voglia di ricominciare a vivere la musica con istinto animalesco! Ballare,cantare e sudare. Noi non abbiamo mai smesso…
Quanta parte hanno avuto i The Clash nell’influenzare il vostro lavoro, soprattutto in brani come "Charlie" o "Trench Town Traffic"? Nessuno è ancora riuscito a svelare l’arcano mistero…pare che l’influenza sia genetica o forse metafisica. L’unica cosa certa è che dopo aver suonato sullo stesso palco di Joe Strummer il Bufo ha cambiato voce e stile incarnando a pieno lo spirito dei The Clash.
...e Tonino Carotone per quanto riguarda Mo Lesla Al Bar? Dato che hai staccato il nostro “moleslalbar” vedo che hai colto il vero significato del termine…ti lascerà di stucco che la canzone racconta la vera storia di uno di noi e con Carotone ha in comune l’alcolismo idrofobico, ma in realtà voleva essere più un omaggio ad grande autore come Paolo Conte.
Sempre parlando di Mo Lesla Al Bar: come mai la scelta di missare la voce solo su un canale? ...non si sa…
Pensate che (in quanto singolo) "Gorilla a Go Go" sia la canzone che vi rappresenti di più? No! Ci fu parecchia indecisione al momento di decidere il singolo. E’ forse la canzone più semplice, diretta ed energica. E’ un brano tratto da una poesia di Pablo Neruda rivisitata dal suo omonimo Gorilla, la nostra mascotte, che infiamma i concerti della Skarne esortando la gente a scatenarsi e pogare. Uscirà anche un video, che ci presenterà un Neruda più futuristico, impegnato nelle sue skatenate avventure.
Cosa ascoltano solitamente La Skarnemurta? I nostri ascolti sono estremamente svariati. Amiamo la musica a tutto tondo. Certo la musica in levare è sicuramente il denominatore comune, ma se analizzassimo le passioni musicali, del presente e del passato, di tutti i componenti della band uscirebbe un quadro davvero curioso: c’è il punk, il jazz, il rock’n’roll, il reggae, ritmi latini, l’elettronica, naturalmente lo ska e molto altro… La nostra è una musica meticcia che assorbe e butta fuori tutte le sonorità che ci circondano senza bisogno di etichette o stili particolari. Di base rimane un attitudine molto diretta e “punk”.
C’è un brano che tendenzialmente a poco a che vedere con tutto il disco. Parliamo di "Black List": più vicina ad uno “elettro-punk” che alla skatchanka. Come la “giustificate”? Black List è un pezzo volutamente a sè stante, frutto della collaborazione con Dj Krash, che è riuscito a fondere le sue sonorità break-beat con la nostra composizione. Si è svolto tutto in 2-3 sessioni, molto istintive e dopate. Come già detto in precedenza non ci poniamo limiti di “genere”. Dal vivo è uno dei nostri preferiti.
Cantate almeno in quattro lingue: spagnolo, francese, inglese ed italiano. Com’è la genesi dei vostri brani? I testi vengono scritti in una lingua e poi magari riarrangiati con le altre? Non dimenticare il dialetto “pramsàn”! I nostri testi nascono già così, rispecchiano la molteplicità di culture che compongono la nostra società. È normale camminando per la strada sentire quattro o cinque lingue diverse nei discorsi delle persone e noi vogliamo che questo riviva nella nostra musica. Il Bufo conosce meglio il francese e lo spagnolo, Garrincha l’inglese e il dialetto; i testi partono magari da una frase o un idea vaga e poi vengono sviluppati. Comunque nessuno di noi è un linguista e la lingua delle nostre canzoni è quella parlata della strada con i suoi errori di pronuncia, il suo “slang” e le sue strane inflessioni.
Nel corso degli anni (dal 1998) tanti cambi di formazione; quanto (e chi?) ha influito nel vostro percorso musicale fino ad ottenere il sound di oggi? Ci teniamo a dire che il nucleo fondatore è sempre rimasto. Ovviamente tutte le persone che hanno suonato nella Skarnemurta (che in alcuni periodi si presentava quasi come un collettivo con fino a 12 persone sul palco!) hanno portato la loro influenza, ma ad un certo punto abbiamo sentito anche il bisogno di una maggiore stabilità, che ci permettesse di muoverci con più sicurezza; Francisco K alla batteria e Fabolous Tino al trombone sono stati gli ultimi ad entrare nella band e si sono subito inseriti alla grande, dandoci quella compattezza che stavamo cercando e portando una carica in più; sono due musicisti eccezionali. La maggior parte dei pezzi vengono scritti dall’accoppiata Bufo\Garrincha e poi vengono arrangiati ed elaborati da tutti i componenti.
Questa estate sarete in tour? …..avete già qualche data da comunicare? Stiamo preparandoci! Per ora vi possiamo comunicare le date per i prossimi due mesi: 1 Aprile al Libera di Marmaglia (MO) – il 21 Aprile all’ Arci Taun di Fidenza (PR) – il 22 Aprile al Marasma 51 di Luzzara (RE) – il 28 Aprile al McQueen di Gaione (PR) – il 30 Aprile al Newroz di Pisa – il 1 Maggio a Firenze Case Rovezzano – il 27 Maggio al Mattone Rosso di Vercelli – poi saremo alla Fiera della Canapa di Bologna. Comunque la lista è incompleta, per informazioni potete visitare il sito dei fans curato dal mitico Mick (Aneworderfan) De Gear: www.skarnemurta.rocks.it (presto sarà pronto anche il sito ufficiale) . Vi aspettiamo là fuori. La Skarnemurta ve saluta! SKATCHANKA RULES!!!!
Articolo del
10/04/2006 -
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