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Una serata di hard rock al femminile che inizia con un “set” infuocato da parte del Rumore Rosa, da Firenze, che presenta dal vivo i brani tratti da “ Piccoli Disturbi Mentali”, il nuovo cd. Scanzonata e divertente la “front girl” della band assume su di sé una variegata gamma di comportamenti isterici da palco: urla, si dispera, stramazza al suolo, risorge, canta, impugna la chitarra, la strofina a dovere gareggiando con il suo chitarrista solista…insomma, uno spettacolo! “Dammi una lametta che mi taglio le vene” e cita Donatella Rettore, “Io Vivrò Senza Te” e omaggia Lucio Battisti, tutto all’interno di un rock and roll fragoroso e ribelle. Non sono da meno i brani scritti in proprio e rimangono impresse su tutto canzoni come “La Sola Padrona Di Me” e “Solo Un Errore” che gridano di una solitudine esistenziale sofferta, ma anche voluta. E’ il momento de La Menade, il gruppo di Roma tutto al femminile composto da Tatiana “la Sirena”, alla chitarra e voce, Cristina, al basso, Tanya, alle tastiere e Lucia, alla batteria. L’apertura è riservata ad una versiona straniata, cadenzata e metallica, di “Sympathy For The Devil”, un classico dei Rollling Stones, poi presentano i brani tratti da “Conflitti e Sogni” l’e.p. che le sta portando al successo. “La Differenza”, un hard rock incalzante ma supportato anche da una buona chiave melodica, e che ricorda in alcuni momenti certe atmosfere esotiche degli ultimi Zeppelin. Segue “H174517”, il numero di matricola di Primo Levi nel campo di concentramento di Auschwitz , una canzone contro il totalitarismo ed il nazismo, poi un’altra citazione, questa volta dei Beatles, una “Come Together” davvero tonante, e una “slow ballad” ispirata ed intensa come “Sei Per Me”, dedicata alle persone care che non ci sono più. E’ il momento di “Wheeling”, il brano solo strumentale inserito poi nella colonna sonora di “Tre Metri Sopra Il Cielo”, seguono “Riflesso” e “Strane Idee”, il singolo, nonché primo video-clip della band, un brano che racchiude in sé epicità drammatica, heavy metal e ricerca melodica, una canzone davvero ben riuscita. La Menade sta lavorando ad un nuovo album che verosimilmente uscirà il prossimo Autunno, e dal nuovo repertorio ci regalano un blues “untitled” per il momento, “Il blues non si suona, bisogna averlo dentro!” grida Tatiana, citando John Lee Hooker e una “Desideri Di Una Notte Senza Stelle”, tratta dalle Lettere dei condannati a morte della Resistenza in Europa durante l’ultima guerra mondiale. Da ricordare anche la “medley” offerta dalla band comprendente brani come “Whola Lotta Love” degli Zeppelin, “Highway Star” dei Deep Purple, “Black Sabbath” dei Black Sabbath e “Seeek And Destroy” dei Metallica. Sorprendono positivamente sia l’abilità tecnica delle giovani musiciste de La Menade sia il rigore del loro approccio metallico, inoltre la band unisce alla serietà dell’impegno una dose di simpatia innata che permette loro una comunicazione diretta con il pubblico.
Articolo del
14/04/2006 -
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