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Il suo nome è sinonimo di G-Funk, e non poteva essere altrimenti dato che Domino è originario di Long Beach, Los Angeles, lo stesso quartiere che ha cresciuto Snoop Doggy Dogg e Warren G. Durante l’adolescenza Shawn Ivey (questo il suo vero nome) aveva evitato le classiche trappole dei ragazzi del ghetto (“gangbanging”, spaccio di droga) per dedicarsi alla sua prima vera passione, il basket. Verso la fine degli anni ottanta, pungolato dal successo che stavano ottenendo i concittadini N.W.A., impugnò il microfono e iniziò ad esibirsi in tutti i club di Long Beach. Le circostanze lo portarono ad aggregarsi ad un esperto disc-jockey losangelino, dj Battelecat, con il quale realizzò un demo che finì sulla scrivania della piccola etichetta locale Outburst. Il primo singolo, “Getto Jam”, ebbe un successo immediato e divenne uno dei tormentoni dell’estate ’93. Era facile capire perchè: aveva un sound che ricalcava alla perfezione il G-Funk di Dr.Dre e soci; in più Domino era un rapper ibrido, nel senso che un po' rappava e un po' cantava. Una commistione che portava il G-Funk un po' troppo vicino ad effetti R&B, ma che in definitiva conferiva valore aggiunto ad un brano già di per sè ballabile e orecchiabilissimo. Dopo l’esplosione di “Getto Jam”, la Outburst era pronta a pubblicare il primo lp di Domino, ma fu fermata dall’improvviso interessamento della Def Jam, la gloriosa label di Russell Simmons che in quel periodo era intenzionato a rinnovare il suo parco-artisti. Cavilli contrattuali fecero sì che “Domino”, l’album d’esordio del rapper di Long Beach, uscisse solo nel ’94. Prodotto quasi interamente da Battlecat, non confermava affatto la bontà dell’intuizione di “Getto Jam” e, anzi, dava l’idea di costituire un’eccessiva diluizione dello stile G-Funk. Una pessima impressione negli aficionados del rap fece poi il contributo di Domino alla colonna sonora del film “Tales From The Hood”, nella cui title-track il rapper si trasformava in un cantante a tempo pieno. Un secondo album, “Physical Funk”, vide la luce nel ’96. Stavolta Domino si era sobbarcato in toto le fatiche della produzione e se il risultato, dal punto di vista del sound, non cambiava più di tanto, il pubblico stavolta tradiva le attese e disertava l’appuntamento: il momento del G-Funk era irrimediabilmente passato, e Domino apparve solo come uno dei tanti rappers con lo sguardo puntato verso le classifiche, senza peraltro ottenere l'impatto sperato. -----------------
Discografia essenziale:------ "Domino" (Outburst/Chaos/RAL, 1994)------ "Tales From The Hood" (con Chill) su "Tales From The Hood Soundtrack" (MCA, 1995)------- “Sport That Raincoat” su“America Is Dying Slowly” di AA.VV. (EastWest, 1996) "Physical Funk" (Outburst/Def Jam, 1996)
Articolo del
25/11/2002 -
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