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Uno spettacolo di buon livello, divertente e godibile nonostante la cornice fosse quella della sagra di paese, tra bancarelle, odor di cucinato ed ettolitri di birra. Grande folla in piazza a Dorgali per la tappa del tour estivo di Max Gazzè e La Camera Migliore. I musicisti hanno regalato al pubblico una serata intensa di musica, accoppiando con successo i classici del cantautore romano e la freschezza compositiva dei toscani tanto cari a Carmen Consoli. Il giovane gruppo prodotto dalla Due Parole (con)divide le scene con Gazzè ormai da tempo. L’esperimento ha tutta l’aria di essere ben riuscito, dato che i quattro si affrancano rapidamente dall’idea di semplice gruppo spalla. L’apertura è dedicata tutta ai “giovani”, che aprono la serata con i loro pezzi, guidati dalla singer Georgia. Pure in attesa dell’arrivo del ricciuto bassista romano, gli applausi non mancano. Quando Max sale sul palco si parte per davvero, e tutto d’un fiato. "Annina", "Cara Valentina" e le altre hit di Gazzè vengono ritmate dal battito delle mani e, spesso e volentieri, accompagnate anche dai cori del pubblico. Qualche concessione al repertorio de La Camera Migliore, giusto per non relegare la bella voce di Georgia ai cori, poi si torna ai pezzi più conosciuti della produzione di Gazzè. Da "Il timido ubriaco" a "L’uomo più furbo", passando per "La favola di Adamo ed Eva", fino a concludere con la hit sanremese "Una musica può fare", proposta con un nuovo arrangiamento. In mezzo spazio al classico po-po-po-po post Mondiale (un “omaggio” cui pochi artisti hanno rinunciato quest’estate) ma anche a momenti intensi. Come quando Max canta "L’amore pensato", a nostro avviso uno dei suoi migliori pezzi, che finì ingiustamente stritolato dalla promozione pre e post-Festival, nell'ormai lontano 1999. Il pubblico, per un momento, pare dimenticare l’ansia della coda al banchetto del paninaro o il fatto che all’una di notte ci siano 35 gradi. Si crea quella strana alchimia che il pop d’autore si propone di offrire. Certo, è solo un attimo… ma comunque da apprezzare! Tra gli altri momenti da ricordare, la cover di "Cuccurucucu", l’omaggio a Franco Battiato già ascoltato (ed applaudito) dal palco di piazza San Giovanni durante l’ultimo “Concertone”.
Articolo del
08/09/2006 -
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