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Una base di genuino rockabilly e un pizzico di punk/rock, rocksteady e country, il tutto condito con tecnica e ironia. Questa è la ricetta degli Hormonauts, apripista dello Zoolive 2006-2007, pronti per il tour che quest'inverno li porterà in tutta Europa. Sono gli Hormonauts a inaugurare la rassegna musicale Zoolive 2006-2007, organizzata dal Circolone di Legnano in collaborazione con Radio Lupo Solitario. Sabato 30 settembre, Andy, Sasso e Pinna sono stati i primi a salire sul palco, esibendosi ininterrottamente per un’ora e mezza, con una sequenza di brani tratti dalla loro intera discografia. Nessun effetto speciale, solo il sound inconfondibile e la straordinaria simpatia del trio, elementi semplici che hanno conquistato il pubblico del locale, abituato a sonorità più metalliche. Con il loro esplosivo rockabilly, sfumato da influenze punk/rock, rocksteady e country, i tre Hormonauts sono riusciti a sciogliere la percepibile freddezza iniziale degli spettatori, e a coinvolgere anche i giovanissimi, sfatando per l’ennesima volta il mito che identifica i fan del loro genere con una ristretta cerchia di nostalgici degli anni ’50. Indovinata la premessa del cantante-chitarrista Andy MacFarlane, uno scozzese dall’impeccabile accento romagnolo, che presenta scherzosamente il gruppo come una “Fifties metal” band. Una battuta che rompe il ghiaccio, cancellando ogni diffidenza. L’entusiasmo cresce e anche la temperatura sale, per questo a metà concerto gli Hormonauts si spogliano delle magliette, mostrando piercing e tatuaggi variopinti. Si suona senza sosta e arriva il momento della popolare “My Sharona”, personale rivisitazione del celebre pezzo dei Knack, inclusa in “Hormonized”, album numero quattro, pubblicato il 17 febbraio 2006. Prima di salutare, Andy - pettine sempre in tasca per sistemare la cresta bionda - chiede al pubblico di seguirlo in un salto in stile Hormonauts: una performance ben riuscita che si chiude con un caloroso applauso. Ancora qualche esibizione in Italia, venerdì 6 ottobre suonano a Bergamo, e poi la band sarà in giro per l’Europa, con tappe in Austria, Germania, Olanda, Norvegia, Svezia e Danimarca, per tornare ad Arezzo a fine novembre. Se capitano nella vostra zona non perdete l’occasione di vederli live, con gli Hormonauts buona musica e divertimento sono assicurati ed è difficile non prendere il ritmo.
Articolo del
02/10/2006 -
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