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Un palco che spaventa quello che ha visto protagonista la band di Beatrice Antolini, calcato in precedenza solo dai Tuxedomoon. Nome importante dunque, ma questo non ha scoraggiato il gruppo, che anzi…ha dato il massimo e si è visto! Tessere gli elogi di questa band è difficile, si rischia di cadere nella banalità. Bello, fico, fantastico, superlativo, grandioso, sì ok, ma solo chi c’è stato può capire. Non sì è trattato del solito e sterile concerto, era una vera e propria rappresentazione di qualcosa…di quel famoso e fantastico “Big Saloon”, fatto rivivere dalla scenografia e da…dove ti portava la fantasia. Bolle di sapone e “Titolatore”, fantasticherie che solo i geni hanno. Il tutto per ricreare quel mondo surreale dove la musica ti accompagna. Erano così fantastici che sembravano finti, una sorta di magico carillon, oppure una di quelle palle di vetro con al posto dei soliti monumenti cinque ragazzi che suonano, ed al posto della neve bolle di sapone. Seguendo il concerto a volte la musica mi rapiva così tanto che tutti intorno a me sparivano, e mi sentivo come una bambina nel vecchio west, affascinata da quello che poteva succedere all’interno del “Big Saloon”. Incosciente dei pericoli, come tutti i bambini, riuscivo a spiarne l’interno da una finestrella sul retro. L’unica cosa che potevo vedere era il gruppo che suonava, il mondo fantastico che ascoltava all’interno, potevo solo immaginarlo…ma so per certo che era lì. Una musica che ti prende e ti accompagna in mondi che non credevi potessi immaginare. Ma forse non l’immagini, il mondo di “Big Saloon” è là, lo vedi solo se lo vuoi...
Articolo del
21/12/2006 -
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