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E' una giornata particolare. Perchè dopo quasi due mesi sapremo chi - tra il 17 ed il 22 luglio - prenderà l'autostrada direzione Firenze-Campi Bisenzio. Italia Wave volge al desio dopo cinque semifinali durante le quali venti gruppi sono sfilati sul palco del Circolo degli Artisti, scelti tra quasi 180 partecipanti per la regione Lazio. Due mesi di attente valutazioni, di sguardi, di sorrisi, di coinvolgimento, di scalette, di tempi stretti, di cambi palco, di musicisti, di speranze, di sudore e di applausi. Un'esperienza vera. Autentica. Accompagnata passo passo dalle "antenne" ufficiali e, per chi scrive, da una parentesi radiofonica assolutamente imprescindibile dove si sono alternati in amabili siparietti d'informazione responsabili e giurati. Per il gran finale in lizza sono rimasti Mallory Knox, NoHayBanda Trio, Volcanoman e Cappello A Cilindro. Per il gran finale si opta per una nuova giuria a nove elementi composta da giornalisti, speaker, responsabili, direttori artistici, sound engineer et similaria. Il mio pomeriggio viene scosso sul tardi. Quando, intento ad effettuare un ultimo risciacquo delle stoviglie, vengo avvertito che dovrò presentare "la finale". Rispondo "sissignore" e mi concedo all'essiccamento dei panni appena liberati dalla dannata lavatrice.
Il "romanzo criminale" inizia intorno alle 21. Quando giurati e responsabili con a rimorchio il presentatore prendono la strada per i mari e per i monti. E' un'allegra ciurmaglia assortita dove il colore "nero" predomina su diverse tonalità di marrone. C'è chi parla di regolamenti, chi mangia adorabili frutti di mare colmi d'invadente olio extra vergine, chi disquisisce sulla bontà dei Kaiser Chiefs (anche se non ci può essere bontà parlando della band di Leeds), chi tenta disperatamente di conoscere gli ospiti illustri della nuova edizione di Italia Wave, chi parla di improbabili partite di calcetto fantozziane, chi chiede una crosta di pane, chi mescola avidamente vino rosso e vino bianco, chi tenta laide estorsioni di notizie sui prossimi eventi capitolini. Dopo aver ingoiato il dolce del matrimonio (dell'anno scorso) e sorseggiato un caffè, nero ovviamente, i protagonisti del romanzo di cui sopra sono pronti all'azione. La serata è mite. L'affluenza copiosa. La mia scaletta è professionale. Ho preso spunto dalla "kermesse". Cerco di immaginare il Circolo degli Artisti tutto infiorato. Cerco di immaginare una scala ed una stolta che sorride al mio fianco per quattro ore.
La prima uscita è di presentazione e riscaldamento muscoli ma soprattutto lancia i Mallory Knox che soffrono (nella persona della giovane chitarrista Severa) di una febbre a 38° e di una preventiva somministrazione di tachipirina. Il set prevede: "Mark's Memory"/"Turbo Explosion"/"Ode To The Beholder"/"Wile"/"Endorphins"/"Suicide Takeover"/"Twist In Pain". 25 minuti di tempo disponibile per ogni set. Che il quartetto sfrutta al meglio ricevendo applausi convinti. Nel frattempo nel backstage faccio iperventilazione. Sul palco per introdurre i NoHayBanda Trio che vengono spacciati per ex fotomodelli delusi dalla vita monotona del mondo della moda. Il set del trio iper tecnico prevede: "Hot Rodeo"/"Giostraio Rom"/"Acquolina"/"Tsuzuku"/"Tukatì". Alla fine della loro esecuzione l'aria rimane elettrica. Ho i capelli dritti. La vertigine impazzita. La sala è gremita. I giurati sparsi ma attenti con in mano un foglio di valutazione precedentemente consegnato (con tanto di penna Bic a supporto). La mimosa è ancora in frigo. Scorgo amici, volti e dreadlock noti ma non ho tempo per fermarmi a relazionare. E' il turno dei Volcanoman, autentici outsider dell'intera selezione, che come sempre salgono on stage con tute bianche a rappresentare la dignità del profilattico. Quello spesso, poco sensibile ma terribilmente efficace. In lontananza intanto si staglia il "cazzone" rosso di Action Aid. Il set dei quattro ragazzi "ritardanti" prevede: "Be Harmonic"/"Walk"/"Kukkukkiriku"/"Keep In Mind"/"Chainsaw". Trascinano. Fanno muovere la testa. Coinvolgono. La penultima apparizione baudiana ha come protagonista Paolo Chiovino di Action Aid, ringraziamenti sentiti (Marco Pelagalli, Pepe Carpitella, Francesco Cerroni ma anche Radio Città Aperta, Radio Città Futura - Cristiano Cervoni -, Frequenze Musica, Nerds Attack...ops!) ed un invito a non fuggire dopo l'ultima esibizione perchè si annunceranno i due vincitori. L'ottetto dei Cappello A Cilindro è rodatissimo e caricatissimo. Il set alla fine avrà coperto i brani: "Sedia Di Paglia"/"Il Modo Più Geniale"/"Eva"/"Quel Che Accade"/"Niente". Acclamati. Chiudono con un finalone tra applausi a pioggia. Il sudore ha intriso le pareti del camerino. Come quello che a rigagnoli invade le mani dei giurati. Seduti su una panchina la squadra è al lavoro.
Si vive l'attesa come se si aspettassero i risultati della maturità. Ecco la classifica. Ecco lo spumone. La mimosa chiama. Rientro sul palco. Non c'è più il microfono. Qualche istante. Fanno capolino alcuni giurati. Il momento è topico. Storico. Borico. Con la mano sinistra tengo un bicchiere di brut del matrimonio (sempre quello dell'anno scorso) mentre con la destra cerco di emulare il miglior Roger Daltrey. L'ego deve essere pur sfamato no? "I vincitori sono..." - rullo di tamburi fatto con la bocca - CAPPELLO A CILINDRO e VOLCANOMAN!!! "Grazie e buona notte a tutti".
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
15/03/2007 -
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